SALVIAMO LA PELLE!!!

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PELLE, UNA BARRIERA VERSO IL MONDO ESTERNO

La pelle è una barriera che separa e protegge il nostro organismo dagli agenti (fisici, chimici e batterici) del mondo esterno. La nostra cute impedisce sia l’ingresso di elementi estranei  sia, in senso opposto, la perdita eccessiva di acqua dall’organismo.

Questa barriera ha inoltre la capacità di scegliere opportunamente le sostanze che possono attraversare o meno il suo tessuto; questa funzione è esercitata dalla membrana che circonda ogni singola cellula: la Membrana Cellulare o Membrana Plasmatica.

Tale membrana è molto selettiva ed è in grado di far “entrare” sostanze nutrienti e, entro certi limiti, anche espellere sostanze di scarto, impedire l’ingresso a sostanze tossiche o non desiderate. Possiamo immaginarla come una “dogana” a cui è affidato il compito di controllare la “merce” entrata e quella in uscita.

UNO STRUMENTO INSOSTITUIBILE

Nella pelle sono contenute anche le terminazioni nervose responsabili, ad esempio, della sensibilità tattile, termica e dolorosa. Ciò rende possibile la rilevazione di variazioni di temperatura, pressioni, sensazioni dolorose e determina anche l’importante senso del tatto.

Ricordiamoci poi che l’ossigeno e l’anidride carbonica vengono assorbiti anche attraverso la pelle. Alcuni studi dimostrano che la quantità di ossigeno assorbita quotidianamente dalla pelle è di circa 5 litri.

L’acidità della superficie della cute (pH 5 circa) e il film idrolipidico delle ghiandole sebacee hanno proprietà battericide e funghicide.

LO SPECCHIO DELLA NOSTRA SALUTE

La pelle ci invia messaggi sullo stato di salute del nostro organismo, i segni che si manifestano su di essa possono rivelare utili informazioni per la diagnosi di malattie sia fisiche che psicologiche.

Le malattie trovano nell’epidermide il loro principale mezzo di espressione, la maggior parte delle reazioni cutanee, come il pallore, o al contrario il rossore eccessivo, la sudorazione eccessiva, le chiazze, ecc., rappresentano segnali di disturbi fisici o altre volte esprimono ansia, stress, paure e tensioni.

UN ORIGINE PSICOLOGICA

Dal punto di vista psicosomatico, la pelle diventa opaca in situazioni di malinconia o delusione, gli studi dimostrano che nelle malattie della pelle la componente psicologica è estremamente importante.

Al di là delle cause fisiche o chimiche, gli specialisti mettono in relazione le alterazioni cutanee con l’incapacità di esternare le emozioni.

Per esempio l’Orticaria sembra abbia a che vedere con la depressione: le lesioni cutanee rappresenterebbero dunque l’esternazione emotiva dell’abbandono.

La Psoriasi esprimerebbe invece la delusione: l’epidermide che si squama progressivamente rappresenterebbe il vissuto di sofferenza e le squame possono essere viste come una sorta di corazza difensiva.

ACQUA, AMICA PER LA PELLE

L’acqua è un elemento essenziale, oltre che per l’intero organismo, anche per la pelle.
Lo strato più esterno della cute (corneo) ha un contenuto di acqua che varia dal 20 al 35% in condizioni normali. Se il livello di idratazione si abbassa al di sotto del 20%, la pelle appare secca e ruvida, la sua elasticità diminuisce e può manifestare problemi conseguenti.

Nel derma, le molecole d’acqua sono legate in parte al collagene e in parte alle sostanze che formano la matrice extracellulare, elemento distintivo del tessuto connettivo. Tra questi composti, un ruolo importante è svolto dall’acido ialuronico, sostanza dalle notevoli proprietà idratanti poiché capace di legare a sé una quantità di acqua pari a settanta volte il suo peso.

UNA DIETA PER LA PELLE

L’alimentazione è un fattore determinante per la salute della pelle e, in rapporto ad essa, può prevenire e curare una serie di malattie.
Gli alimenti ricchi di antiossidanti che possono contribuire alla prevenzione, in particolare dei tumori della pelle, sono:

  • carota, mango, cavolo, zucca e patata dolce (contengono Beta-carotene)
  • cavolo, spinaci e barbabietola rossa (contengono Luteina)
  • anguria, albicocca e pomodoro

(contengono Licopene)

  • noci, riso, orzo, germe di grano, pesce, uova (contengono Selenio)
  • patata dolce, tuorlo d’uovo, prezzemolo, spinaci, latticini (contengono vitamina A)
  • agrumi, uva, ribes, peperone, rapa, pomodoro e cavolo (contengono vitamina C)
  • frutta secca e erbe aromatiche
    (contengono vitamina E)

In generale, lo zinco, la vitamina A, sotto forma di betacarotene e di retinolo, e la vitamina E, hanno un effetto benefico sulla pelle.

DAL TRAUMA ALLA RIPARAZIONE

Un intervento chirurgico, un incidente, una caduta dalla bicicletta, l’acne, un’ustione o un tatuaggio sono solo esempi  dei possibili traumi che la nostra pelle nel corso della vita può subire. In questi casi si attiva il processo naturale di riparazione della pelle (cicatrizzazione). Una cicatrice è un tessuto fibroso ricco di collagene che prende il posto di un tessuto sano per riparare una lesione della pelle.

Tuttavia, il nostro organismo non sempre riesce a ripristinare del tutto il tessuto sano e la cicatrice che si forma può avere forme irregolari, il tessuto connettivo talvolta risulta poco elastico e spesso ha un colore diverso rispetto al tessuto sano di cui ha preso il posto. In altri casi le cicatrici possono essere fastidiose, dolorose o anche intaccare la propria autostima, condizionando la qualità della vita, soprattutto quando sono molto visibili e antiestetiche.

In questi casi può essere opportuno l’utilizzo di alcuni principi attivi di origine naturale che possono migliorare e accelerare il processo riparativo.

AL SOLE SI MA CON CAUTELA

Un’eccessiva esposizione al sole può causare sia effetti diretti e immediati, come Eritema, Orticaria e scottature, sia effetti  tardivi e indiretti che sono assai più gravi. Nell’esposizione al sole è bene rispettare le seguenti regole:

  • evitare prolungate esposizioni nelle ore più calde (11.00-16.00)
  • riparare dall’esposizione diretta del sole neonati e bambini
  • utilizzare i prodotti solari in quantità sufficiente
  • riapplicare con frequenza i prodotti di protezione soprattutto dopo essersi bagnati

PREVENIRE I TUMORI CUTANEI

Le persone colpite dai  tumori della pelle sono in aumento: in Italia sono 40-140 i nuovi casi ogni 100.000 abitanti di neoplasie diverse dal Melanoma, che pur essendo meno aggressive, rappresentano il 20% di tutti i tipi di tumori.

Secondo alcune statistiche, la Cheratosi attinica e il Carcinoma (basocellulare e squamocellulare) affliggono circa il 16% della popolazione generale tra i 30 ed i 70 anni.

La prevenzione è lo strumento più efficace per ridurre incidenza e mortalità dei tumori cutanei.

La diagnosi precoce è il suo aspetto più importante, in quanto consente di diagnosticare i tumori cutanei in una fase precoce, riducendo il peso delle terapie e assicurando la migliore prognosi.

PREVENIRE IL MELANOMA

Il Melanoma è un  tumore maligno originato principalmente dai melanociti della cute e delle mucose che costituiscono i nei  o da quelli posti in sedi  extra-cutanee.

Il Melanoma può insorgere in qualsiasi parte del corpo, comprese le mucose della bocca e dei genitali, le sedi più comuni sono la testa, il collo e il tronco per gli uomini, gli arti per le donne.

Con la mappatura dei nei  il Dermatologo può visualizzare e memorizzare su un computer le immagini dei nei e verificare nelle visite successive se hanno avuto un cambiamento di forma e colore.

Si definisce atipico il neo che ha una forma disomogenea, è più grande di altri, è asimmetrico, ha colorazioni diverse e bordi frastagliati.