Ozonoterapia per la cellulite

Via la cellulite con l’ozonoterapia

ozono-cellulite.jpgL’ozono è una forma di ossigeno che si trova in natura, la forma triatomica per essere precisi (O3), un’ossigeno puro, instabile e incolore. Circa 30 miglia sopra la superficie terrestre lo strato di ozono è famoso per essere responsabile di filtrare l’azione dannosa dei raggi ultravioletti potenti, permettendo così l’esistenza della vita sul nostro pianeta.

Nella terapia medica non è utilizzato puro, ma sempre una miscela di ossigeno-ozono, in cui la parte attiva è però costituita dall’ozono, sebbene in quantità molto piccole. Una volta rilasciato sul corpo la miscela di ossigeno-ozono si rompe in fretta  scomponendosi nel seguente modo: O3 = O2 + O + 29 calorie.

 

Come funziona

Le 29 calorie così rilasciate hanno un effetto vasodilatatorio, migliorando la circolazione periferica. L’O2 negativamente ionizzato prodotto dalla rottura di questo equilibrio è di vitale importanza per l’attivazione e regolazione del metabolismo.

 

Quando si usa e che proprietà ha?

L’atomo risultante di Ossigeno rende l’azione specifica dell’ozono di anti-infettivo, antivirale, antifungigno e motore per la circolazione sanguigna.

Queste sono solo alcuni dei motivi per cui l’ozonoterapia ha una vasta gamma di applicazioni cliniche

Ultimamente è stato dimostrato che l’ozono è in grado di produrre la lisi degli adipociti, facendo sciogliere le cellule di grasso, che è fondamentale per il trattamento di cellulite.

 

Le diverse applicazioni

L’ozonoterapia in cellulite viene applicato in modi diversi, a seconda delle caratteristiche specifiche di ciascuna pratica:

 

Iniezione locale
Essa prevede l’iniezione di ozono con una siringa nel tessuto sottocutaneo. Non dà reazioni allergiche, ed è generalmente ben tollerata. Tuttavia, essendo l’ozono un gas ossidante, mentre viene iniettato può produrre improvvisamente un dolore acuto nella zona. Attualmente questo problema è stato risolto utilizzando pompe per infusione lenta. Alla fine della sessione è consigliabile effettuare un leggero massaggio per distribuire il gas.

 

Applicazione locale di olio ozonizzato
L’olio ozonizzato ha la proprietà di contenere ozono che viene poi rilasciato gradualmente, producendo un’azione stimolante della circolazione del sangue. L’odore può essere sgradevole, ma ne vale la pena.

 

Controindicazioni, consigli e risultati

In sintesi, l’ozono terapia è un metodo naturale che dà ottimi risultati sulla cellulite e anche senza effetti collaterali. 

I risultati sono visibili dopo 4 settimane di trattamento e tendono ad essere mediamente stabili nel tempo (specie se si effettuano sedute sporadiche di mantenimento).
Non vi sono particolari controindicazioni all’ozonoterapia.

Medicina estetica: il botox è sicuro, se il medico è esperto

Sempre al centro delle polemiche, ora anche giudiziarie: botox sì o botox no?

Il botox è un trattamento di medicina estetica assolutamente sicuro, da consigliare, però, solo se affidato alle mani esperte di un professionista.

Quindi, nessun pericolo dal botox, se si sceglie lo specialista giusto, dalla comprovata serietà e dalla lunga esperienza.

botox-sicuro

“Il Botox è sicuro, E’ uno dei farmaci più studiati al mondo.

I danni sono fatti solo da medici inesperti e da sostanze illegali fatte passare per Botox”: parola di un vero esperto, il professor Giulio Basoccu, chirurgo estetico, Responsabile della Divisione di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva dell’INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano.

“E’ vero in Italia l’uso del Botox è autorizzato solo per le rughe glabellari e le indicazioni vanno rispettate.

Però è altrettanto vero che nel resto del mondo viene utilizzato in grandissime quantità e quindi anche con un enorme valore statistico anche nella zona degli occhi, della fronte, del collo.

Nonostante questo, a livello mondiale, la casistica di fenomeni avversi e danni che può provocare l’uso del Botox è molto molto bassa. Parliamo di fenomeni avversi che fanno molto clamore ma che realisticamente sono molto limitati” ha ricordato l’esperto.

I rischi maggiori sono da imputare alla mancanza di professionalità ed esperienza. Infatti, secondo Basoccu, “oggi molti trattamenti di Botox spianarughe vengono fatti nei centri estetici dalle estetiste. Non per nulla togliere a questa professione, ma per usare questo farmaco bisogna essere preparati. Bisogna conoscere in maniera approfondita l’anatomia del viso.

Ogni piccolissimo muscolo ha una funzione nei movimenti e se si inocula Botox in maniera sbagliata o esagerata danni se ne possono fare.

E’ consigliato rivolgersi solo a chirurghi estetici.

Chiedere informazioni sul liquido che ci stanno per iniettare, farsi mostrare le fiale e accertarsi che sia un prodotto autorizzato esclusivamente per uso estetico e non adattato e non di provenienza cinese”.

(fonte: www.tantasalute.it)

I ritocchi estetici di ultima generazione desiderati dalle donne

Un sondaggio dice che una donna su tre non si piace esteticamente – lo “studio” è stato condotto dal Ministero della Salute insieme a quello del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il punto debole? Il girovita!

Scarsa autostima all’origine dei problemi estetici? 

ritocchi-estetici-medicinaFra le donne sottoposte al sondaggio sul proprio aspetto fisico, il 40 % è convinta che la la pelle sia un elemento fondamentale della bellezza, e il 34% sarebbe disposta a ricorrere alle tecniche di medicina estetica quali filler e botulino per correggere i difetti della pelle come rughe, segni, cicatrici. 

Chi ricorre agli interventi correttivi sono le persone che hanno problemi di bassa autostima.

Uno degli interventi più gettonati è quello del seno: per il seno nelle over 35 il 43% penserebbe ad un intervento al seno; il 43% ricorrerebbe volentieri agli interventi estetici del viso. 

Il girovita resta un punto debole per le donne che non sono contente del loro aspetto estetico.

Pancia e fianchi sono le zone “dolenti” per il gentil sesso.

Nonostante la moda dei ritocchi e degli interventi estetici sia sempre più diffusa, si sparge anche la necessità di doversi sempre mantenere aggiornate sui rischi e i vantaggi dell’estetica. 

(fonte: www.medicina-benessere.com)

Iniezioni di anidride carbonica per perdere grasso in eccesso

La carbossiterapia per perdere grasso in eccesso, ecco la novità per combattere i chili di troppo: secondo una ricerca italiana condotta dall’Università di Siena e pubblicata sul quotidiano inglese Daily Mail, basterebbero delle iniezioni di anidride carbonica per ridurre il peso corporeo e perdere grasso.

carbossiterapia-per-perdere-pesoIniettare anidride carbonica non è pericoloso per la salute, se fatto in minime quantità.

Essa è naturalmente presente nel nostro corpo e normalmente espulsa.

Il gas iniettato causerebbe una dilatazione dei vasi sanguigni e aumentando il flusso che da un lato porterebbe i nutrienti alle cellule, dall’altro ucciderebbe le cellule grasse e permetterebbe al corpo di perdere grasso.

La tecnica è molto semplice e finora i risultati della sperimentazione su un campione di 50 donne hanno dato esito positivo.

(fonte: http://www.medicina-benessere.com)

Attenzione ai filler: tutte quello che c’è da sapere per evitare guai

Dopo le protesi Pip è la volta delle iniezioni per spianare le rughe.

Cerchiamo di fare chiarezza con l’aiuto di Luca Fracasso, chirurgo estetico e consulente di Mattino 5

filler-dannosiIl mondo della chirurgia estetica si interroga.

Dopo il caso delle protesi al seno, ora a fare discutere sono i filler.

Nei giorni scorsi Isplad (Società Internazionale di Dermatologia Plastica e Rigenerativa) e Adoi (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) hanno chiesto a gran voce di proibire subito l’uso di filler permanenti contenenti acrilati e metacrilati, che nel tempo possono provocare crisi di rigetto: rigonfiamenti, noduli e persino cicatrici su una parte importante del proprio corpo come il viso.

Ne è convinto anche il chirurgo estetico Luca Fracasso. Con lui abbiamo cercato di fare chiarezza.

Come funziona in Italia il mercato dei filler?
Non c’è regolamentazione e non ci sono controlli purtroppo. Le do un dato: nel nostro Paese esistono 150 tipi differenti di acido ialuronico. Alcuni di ottima qualità e altri scadenti. Negli Usa dove la legge è più severa se ne contano al massimo 18.

La situazione quindi è peggiore rispetto a quella delle protesi?
Purtroppo sì. In Italia ogni nuova protesi deve rispettare certi parametri certificati, che invece non vengono richiesti per i filler.

A livello legislativo esiste una discussione in merito?
Il sottosegretario Francesca Martini del precedente governo stava spingendo per la nascita di un registro filler. Con il cambio al vertice però, tutto si è arenato.

Cosa succede se usiamo un prodotto di bassa qualità?
Il prodotto non si stende in modo uniforme, aumenta il rischio che si creino piccole e grandiasimmetrie sulla parte trattata. Difficile che succeda con i filler migliori.

Cosa può fare una paziente per tutelarsi?
Innanzitutto affidarsi a un professionista. La medicina estetica purtroppo è diventata un Far west. Oggi ci sono medici non specializzati in chirurgia estetica che applicano filler. Ed estetisti che propongono iniezioni di botulino o acido ialuronico a prezzi low cost.

Quali altre indicazioni possiamo dare?
Il filler è un’iniezione monouso. Pretendete che il medico apra il prodotto davanti ai vostri occhi e chiedete il cedolino che ne certifica la qualità. Se il medico è un professionista onesto non farà problemi a consegnarvelo. Altra raccomandazione: scegliete esclusivamente filler riassorbibili.

Perché è meglio preferire filler di questo tipo?
Sono più sicuri e hanno una resa migliore. L’effetto sulle rughe di espressione o sulle labbra non può essere permanente. Deve adattarsi ai cambiamenti del proprio volto con il passare degli anni.

(fonte: www.leiweb.it)

Cellulite: si combatte con la carbossiterapia

cellulite-pelle-buccia-d-aranciaLa primavera sta arrivando e dopo di lei sarà la volta dell’estate.

E allora, come ogni anno, si ripresenta il problema gambe e cellulite in particolare.

Per migliorare le gambe il Dottor Borriello Alfredo, direttore dell’unità operativa di Chirurgia plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli, pratica la carbossiterapia. 

Una nuova tecnica non invasiva per combattere questo antipatico inestetismo.

Ridurre la circonferenza delle gambe, tonificare la pelle, diminuire smagliature, cellulite e cicatrici retraenti.

Sono questi i sogni più ricorrenti delle donne quando arriva l’estate.

Ma spesso le tecniche efficaci sono anche molto invasive e questo ci spaventa.

Esiste però un metodo all’avanguardia e poco invasivo: la carbossiterapia.

La carbossiterapia – spiega il Dottor Borriello – è una tecnica semplice ed efficace ed ampiamente collaudata. Consiste in microiniezioni localizzate di anidride carbonica per migliorare le alterazioni del microcircolo e ad effetto drenante. Viene insufflata al di sotto del derma, attraverso una semplice puntura, una dose controllata di gas che distrugge le cellule adipose e riattiva la circolazione sanguigna deficitaria che è la causa principale della cellulite . Non è una terapia pericolosa ed il tempo e la quantità delle sedute che occorrono è un fattore estremamente individuale. Sono, però, necessarie più sedute per raggiungere maggiori risultati.

Questa tecnica è una valida alternativa agli interventi chirurgici invasivi come la liposuzione.

(fonte: www.tantasalute.it)