Spremute e centrifughe: Salutari e Disintossicanti o Trappola Dietetica?

Le spremute – se credete ai suoi fan più accaniti – sono un modo perfetto per disintossicarsi, prevenire malattie e perdere peso.

C’è qualcosa di affascinante nello spremere broccoli, cavoli e cetrioli e mascherare il tutto con un dolce gusto di fragola. Si possono assumere vitamine senza dover masticare insalata tutti i giorni.
Inoltre si può dire a tutti che si bevono spremute, il che rende molto alla moda nel mondo di oggi incentrato sulla forma fisica.
Ma (c’è sempre un “ma” ) , non si possono bere spremute tutto il giorno, tutti i giorni, ed aspettarsi di rimanere in forma. Abbiamo chiesto agli esperti di rispondere alle vostre domande più frequenti a proposito di spremute:

Quali sono i vantaggi delle spremute?

Le ricerche più recenti dimostrano che mangiare fino a sette porzioni di frutta e verdura al giorno può influenzare in modo significativo la salute. Per chi non ha tempo di tagliare e cucinare due porzioni al giorno, la spremuta è un buon modo di consumarle durante la giornata.
“A molte persone non piace mangiare frutta e verdura,e questo gli dà un modo per sentirsi bene con se stessi” afferma Gayl Canfield, direttore di nutrizione del Pritkin Longevity Center.

Le spremute forniscono tutte le vitamine, minerali e fitonutrienti della frutta e verdura interi, dice Canfield. E il contenuto di acqua aiuta a mantenersi idratati.

La spremuta è anche un buon modo di riciclare gli avanzi, il che significa che si sta contribuendo a fermare gli sprechi alimentari.

Le spremute hanno poche calorie, giusto?

Non proprio. Anche se una spremuta ha probabilmente poche calorie rispetto a un hamburger con patatine, è anche una fonte molto concentrata di calorie.

Una tazza di ananas ad esempio, ha circa 83 calorie, ma una tazza di succo di ananas ne ha 120. Un bicchiere da 200 ml di succo d’arancia può contenere fino a quattro arance medie.
“Una persona riuscirebbe a mangiare 4 arance in una sola volta?” chiede Canfield “Si può però bere un bicchiere di succo in 5 minuti”

E siccome la frutta è più concentrata, lo è anche il livello di zucchero.
Una tazza di succo di melograno contiene 37 grammi di zucchero, rispetto ai 12 grammi di una tazza con melograno non frullato.
Consumare cibo in forma liquida può anche dare la sensazione di essere meno pieni, il che significa che si mangeranno più calorie di quanto si farebbe se si masticasse il cibo, afferma Jennifer Nelson, direttore di nutrizione presso la Mayo Clinic.

Mi aiuterà a eliminare le tossine?

Anzitutto, cominciamo col perché pensi che il tuo corpo abbia bisogno di disintossicarsi.
I tuoi organi – in particolare fegato e reni – e il tuo sistema immunitario, lavorano già per eliminare le tossine dal corpo.

“Non esiste alcuna ricerca che stabilisca che il corpo ha bisogno di una fonte esterna per purificarsi” dice la dietista Deborah Levy.

Ad ogni modo, alcune persone affermano che bere spremute li aiuta nel passaggio ad abitudini alimentari più sane.

Per coloro che insistono a fare una dieta ripulente, Levy raccomanda di limitarsi a tre giorni.

Posso fare una dieta di sole spremute?

Puoi , ma non è una buona idea.
“Per una dieta sana ed equilibrata è necessario includere le proteine, i latticini, cereali integrali, verdura e frutta, e grassi” dice Nelson. “Alcuni alimenti non possono essere centrifugati, come pesce o pane.”

Vi lasciamo immaginare questo intruglio squisito per un po’.
Quando spremete frutta e verdure, li state “polverizzando meccanicamente” aggiunge Nelson. In questo modo separate la fibra dal succo. La fibra aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue dopo che si è mangiato un frutto intero. Senza fibra, lo zucchero non viene regolato.
“I fantastici benefici della fibra sulla salute – senso di sazietà, regolazione gastrica e intestinale, diminuzione delcolesterolo e regolazione degli zuccheri nel sangue – mancano nei succhi” dice Canfield.
Anche se una dieta di soli liquidi può far perdere peso nel breve periodo, si rischia di creare disordine nel metabolismo.
E la massa muscolare magra inizia a distruggersi dopo pochi giorni – il che vuol dire che il corpo brucerà complessivamente meno calorie.
“Poche persone farebbero volontariamente una dieta liquida per il resto della loro vita” dice Nelson , e i chili persi verrebbero riaccumulati velocemente una volta reintrodotti i cibi solidi.

Quali sono le conclusioni?

Il consumo moderato di spremute può aiutare ad assumere sostanze nutritive importanti, ma non è un buon metodo per disintossicarsi o fare una dieta.

Fonte : http://www.salute-e-benessere.org/

Cellulite, le 5 mosse da fare a casa

Ora o sarà troppo tardi (per arrivare in forma alla vacanze). Questo è il momento giusto per decidere di prendersi cura di sé. E, perché no?, per preoccuparsi anche della cellulite, il più insidioso degli inestetismi. Rincuora come la definivano gli antichi romani: «Eccesso di femminilità» (dovuto agli estrogeni e alla loro recettività). Ma le consolazioni non bastano. Ecco un piano d’attacco da fare a casa adottando uno stile di vita sano.

Depurarsi

Primo passo: liberarsi dalle impurità: «Bere acqua a volontà, almeno otto bicchieri – raccomanda Nicola Sorrentino, specialista in scienza dell’alimentazione e dietetica e direttore della Columbus Clinic Diet -. Ci si depura anche grazie all’assunzione di clorofilla (nelle verdure o come integratore) e di linfa di betulla (50 gocce in un litro d’acqua da dividere durante la giornata). Utili tisane antifermentative a base di anice, finocchio, malva, cumino».

Mangiare sano

«Se non si è in sovrappeso la dieta anticellulite consiste soltanto in un lieve cambiamento delle abitudini a tavola – spiega Sorrentino, autore di “La dieta dell’acqua” (Salani Editore) -. Se i chili sono troppi, la dieta qualitativa dovrà essere anche ipocalorica». Le regole: «Ridurre il sale e fare attenzione a salse, intingoli, pietanze pasticciate, cibi preconfezionati, precotti e salumi, insomma, alimenti in cui il sale è nascosto. Limitare gli zuccheri raffinati e le fritture, cucinando al vapore, bollito, ai ferri, al forno, alla piastra, con padelle antiaderenti, a microonde. Evitare i superalcolici e non bere più di un bicchiere di vino a pasto». Inoltre, «ridurre i grassi dando la preferenza all’olio extravergine d’oliva a crudo. Aumentare gli alimenti ricchi di potassio (frutta in generale, verdure a foglia verde, pomodori, patate, cereali e carni): stimola la diuresi e lo smaltimento dei liquidi in eccesso. E di bioflavonoidi, vitamine del gruppo P con azione capillaro-protettiva ed anti-edematosa: agrumi, uva, mirtilli, albicocche, prugne, ciliegie, more, melone, papaya, nel grano saraceno, nei broccoli. Mangiare la verdura cruda perché più ricca di fibre per regolare il transito intestinale».

Fare esercizio

Ogni occasione va sfruttata per fare movimento: «Camminare a ritmo sostenuto (da mezz’ora a un’ora al giorno) – spiega Lorenza Dacò, preparatore atletico specializzato in Scienze motorie -, salire le scale appena si può e fare ginnastica a casa. «Dopo essersi scaldati con l’allungamento e lo stretching si passa agli esercizi di tonificazione». Degli esempi? «Prendo come riferimento una sedia, mi siedo con le gambe allargate all’altezza delle spalle. Mani ai fianchi e sguardo in avanti. Ripeto 20 volte». Ancora: «Mi sdraio a pancia in su, braccia lungo i fianchi, sollevo le gambe, eseguo la bicicletta tenendo la schiena appoggiata a terra e contraendo gli addominali per 30 secondi fino a un minuto». L’ultimo: a quattro zampe, le mani sono all’altezza delle spalle, i piedi appoggiati. Con un angolo di 90 gradi tra il busto e il braccio eseguo flessioni sulle braccia».

La crema giusta

I prodotti anticellulite non fanno miracoli ma servono. «Applicateli due volte al giorno, per almeno due mesi», ricorda il cosmetologo Umberto Borellini ( glassonion.it ). Come sceglierli? «Creme e cerotti sono i più attivi – continua -. Poi, bisogna verificare gli ingredienti. Sì a edera, centella, ippocastano (drenanti), caffeina e foglie di tè (riducenti), ananas (levigante). Interessanti anche i leggings con i principi attivi microincapsulati: sfruttano il passaggio transdermico, ma in fibra naturale, non sintetica perché occlude i pori».

Una nuova vita

Cosa vuol dire cambiare stile di vita? «Prendersi cura dell’organismo, dei pensieri e delle emozioni – risponde Laura Giustino, psicologa specialista in terapie bioenergetiche e bionaturali ( olidostudio.com ) -. Si impara ad avere un rapporto più autentico con il proprio corpo. La disintossicazione facilita il processo: è una terapia d’urto che rimette in circolo l’energia e la linfa. All’inizio comporta sacrificio, ma le sensazioni di benessere presto ripagano e diventano un obiettivo. Si evita, così, di farsi del male e lo stile di vita diventa uno strumento per agire».

 

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