Peeling ambulatoriale e terapia domiciliare: una strategia vincente.

BIORIMEDICAL PEEL è un peeling di ultimissima generazione, biorivitalizzante, ad effetto immediato. La sua formulazione con TCA a basso dosaggio, ma ad elevata capacità di penetrazione, attiva un processo di rimodellamento e rigenerazione del collagene, oltre ad un efficace effetto schiarente.

Grazie all’azione sinergica con i prodotti per la terapia domiciliare, BIORIMEDICAL PEEL assicura la massima efficacia e il massimo comfort per il paziente.

Peeling ambulatoriale e terapia domiciliare: una strategia vincente.
Venerdì, 26 Febbraio 2016
Ore 18:00 | Session EUROPA 08
Speaker: Dott.ssa Sonia CIAMPA
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Obesità e sovrappeso: non basta l’indice di massa corporea per definire la malattia

Il semplice calcolo del valore del famoso Indice di massa corporea (Imc) non è una misura affidabile se oltre al rapporto peso/altezza si desidera conoscere lo stato di salute di una persona. Occorrono, infatti, le misure di altri parametri per definire se la persona è in sovrappeso o obesa. Lo confermano i ricercatori dell’Università della California di Santa Barbara, sull’International Journal of Obesity, che hanno dimostrato che 34,4 milioni di americani, classificati come in sovrappeso sulla base dell’indice di massa corporea, erano in realtà sani. Nell’indicazione di obesità serve considerare altri paramenti come la pressione del sangue, il colesterolo e la glicemia che insieme contribuiscono allo stato vero e proprio della malattia.

I difetti dell’Imc
”L’indice di massa corporea è un indicatore di salute difettoso – precisa Jeffrey Hunger, coautore dello studio – Nella categoria delle persone considerate in sovrappeso sulla base dell’Imc, abbiamo visto che in realtà il 47% è sano. Usare l’Imc per determinare sovrappeso o obesità quindi non è corretto”. Una conclusione cui i ricercatori sono arrivati analizzando il legame tra Imc (calcolato dividendo il peso di una persona per il quadrato della sua altezza) e altri parametri di salute, come la pressione del sangue, il colesterolo e la glicemia. In questo modo hanno dimostrato che oltre 2 milioni di persone, classificate come ‘molto obese’, perché con un Imc superiore a 35, in realtà erano sane. Non solo! Secondo lo studio, l’uso dell’Imc da solo non avrebbe permesso di identificare persone con problemi di obesità e sovrappeso: più’ del 30% di quelle con un indice di massa corporea normale (pari a 20,7 milioni) non sono infatti risultate sane, sulla base degli altri marcatori di salute. ”Non solo l’indice di massa corporea ha classificato in modo errato 54 milioni di persone identificandole come malate, ma ha fatto classificare sane persone che non lo erano se si considerano altri parametri clinici”, conclude Hunger.

Fonte: http://www.nutrieprevieni.it/

COMBATTERE LA CELLULITE… GLI INTEGRATORI CI AIUTANO

L’integratore, quel fantastico strumento che ci aiuta a reintegrare vitamine, sali minerali e persino a migliorare dall’interno il nostro aspetto…perché non dovrebbe aiutarci ad attenuare la cellulite?

Certo però che, come abbiamo detto più volte senza un corretto stile di vita non ci si può aspettare miracoli!

Gli integratori che contrastano la cellulite si dividono in tre tipi.

I drenanti e purificanti

Con Centella Asiatica, Ippocastano, Vite rossa o Mirtillo nero, magari associati tra loro che vanno a rafforzare la parete dei vasi, riducendo il ristagno di liquidi.

Si attenua, così il fastidioso gonfiore e la pesantezza alle gambe che si accentua quando stiamo molto tempo seduti o in piedi, immobili.

Spesso in questi integratori, accanto agli agenti protettori dei vasi sanguigni troviamo l’Orthosiphon, la Betulla o la Verga d’oro, degli estratti vegetali noti per le loro proprietà drenanti.

I depurativi 

A base di Carciofo e Tarassaco, non sono propriamente degli anticellulite, ma associati a cicli di trattamento con i drenanti, favoriscono l’eliminazione delle tossine in eccesso, alla base di quella infiammazione dei tessuti che si manifesta nella cellulite.

Oltre a questi due estratti vegetali troviamo l’Ananas, molto utile sia per la sua azione antiinfiammatoria e drenante, sia perché riattiva il metabolismo, aiutando a ridurre le dimensioni delle cellule adipose.

Gli integratori che stimolano il metabolismo

Contengono estratti di alghe brune, come il Fucus vesciculosus, la Laminaria e l‘Ascophyllum, delle fonti di iodio contenenti anche mucillagini e polifenoli ad azione emolliente e lenitiva. Lo iodio contenuto in queste alghe, in parte libero, in parte legato alle proteine della pianta spinge il nostro organismo a bruciare i grassi di riserva che si accumulano nel tessuto sottocutaneo ed impediscono al tessuto stesso di “respirare”. Questi estratti sono sconsigliati a chi soffre di patologie tiroidee o ha una familiarità per esse.

In alternativa si possono usare altri estratti stimolatori del metabolismo che non contengono iodio, come il caffè verde, il tè verde o il cacao, fonti  di caffeina, teofillina e teobromina, molecole, anche queste che vanno ad agire sugli accumuli adiposi.

Questi tipi di integratori sono utili, ad esempio come coadiuvanti di una dieta specifica o in associazione con prodotti cosmetici a base di soli componenti ad azione drenante e purificante.

Evitate, invece di usarli se state già utilizzando creme o fanghi ad azione riducente, perché in essi sono già contenute sostanze che stimolano il metabolismo e potreste andare incontro ad un sovradosaggio, molto dannoso per il vostro organismo!

Che assumiate l’uno o l’altro integratore, seguiate una dieta o facciate molta attività fisica ricordate sempre di mettere la salute al primo posto! Se desiderate assumere degli integratori e soffrite di qualche disturbo chiedete prima consiglio al vostro medico curante.

Fonte: http://www.diggita.it/