Allenarsi con il dolore: quando continuare e quando fermarsi?

Dobbiamo sfatare un mito: il dolore non significa necessariamente che ti stai “rompendo”. Esiste una differenza enorme tra il dolore da danno tessutale (una lesione vera e propria) e il dolore da sensibilizzazione.

Il nostro corpo a volte usa il dolore per proteggerci da un pericolo che percepisce, anche se il tessuto è sano. Se smettiamo di muoverci completamente ogni volta che sentiamo un fastidio, rischiamo di indebolirci ulteriormente, entrando in un circolo vizioso di debolezza e dolore. Il segreto è il carico ottimale.


Il sistema del semaforo: come autovalutarsi

Per aiutarti a capire se puoi fare esercizio, usiamo una scala da 0 a 10 (dove 0 è nulla e 10 è il dolore più forte della tua vita). Dividiamo il dolore in tre zone:

🟢 Zona Verde (Dolore 0-3)

Questo è il “dolore sicuro”. Può essere una leggera tensione o quella sensazione di fatica muscolare.

  • Cosa fare: Puoi continuare l’allenamento senza problemi. Anzi, il movimento aiuterà a lubrificare le articolazioni e a irrorare i muscoli di sangue.

🟡 Zona Gialla (Dolore 4-5)

Qui entriamo nel “procedere con cautela”. Il dolore è presente, è fastidioso, ma ti permette ancora di eseguire il movimento con una tecnica corretta.

  • Cosa fare: Puoi continuare, ma monitora la situazione. Se il dolore rimane stabile o diminuisce mentre ti scaldi, va bene. Se vedi che per non sentire dolore inizi a “compenso” (cioè a muoverti in modo strano o asimmetrico), allora devi modificare l’esercizio. Riduci il peso, rallenta il ritmo o diminuisci l’ampiezza del movimento.

🔴 Zona Rossa (Dolore 6-10)

Questo è il segnale di stop. È un dolore acuto, lancinante, o magari un dolore che aumenta progressivamente durante l’attività.

  • Cosa fare: Fermati. Non cercare di “vincerlo”. Fare esercizio in zona rossa può trasformare un piccolo fastidio in un infortunio serio che ti terrà ferma per settimane.


La regola delle 24 ore

Questo è il test definitivo per capire se hai esagerato. Non conta solo come ti senti durante l’esercizio, ma soprattutto come stai il giorno dopo.

Se dopo l’allenamento il dolore aumenta e, dopo 24 ore, è ancora più intenso di prima di iniziare, allora il carico è stato eccessivo. Il tuo corpo non è riuscito a gestire lo stress che gli hai dato. La prossima volta, dovrai scalare la marcia. Se invece il mattino dopo ti senti “normale” o con la solita leggera rigidità che passa muovendoti, allora sei sulla strada giusta.


Perché il riposo assoluto è spesso un errore

Molti pensano che la cura per ogni dolore sia stare a letto. Sbagliato! Il movimento è una medicina potentissima grazie a un processo chiamato meccanotrasduzione. In parole semplici: quando carichi i tuoi tessuti (muscoli, tendini, ossa) in modo controllato, le cellule ricevono un segnale meccanico che le spinge a ripararsi e a rinforzarsi.

Il riposo totale spegne questo segnale. Il risultato? I tessuti diventano più fragili e, appena tornerai a fare qualcosa, ti farai male di nuovo.


Quando chiamare il fisioterapista?

Nonostante l’autovalutazione, ci sono dei segnali che richiedono l’occhio di un professionista:

  • Il dolore è causato da un trauma diretto (una caduta, una botta).

  • Senti formicolii, scosse elettriche o perdita di forza.

  • Il dolore non passa mai, nemmeno a riposo.

  • L’articolazione si gonfia molto o “scatta” in modo doloroso.

FAQ – Domande Frequenti

1. Posso allenarmi con i DOMS (i dolori del giorno dopo)? Sì! I DOMS sono solo micro-lesioni muscolari dovute a un nuovo sforzo. Un allenamento leggero (recupero attivo) può persino aiutare a farli passare prima aumentando la circolazione.

2. Se prendo un antidolorifico posso allenarmi sopra il dolore? Te lo sconsiglio caldamente. L’antidolorifico “spegne” il tuo sistema d’allarme. Senza il feedback del dolore, rischi di spingere troppo e causare danni reali senza accorgertene.

3. Il dolore alle articolazioni è diverso da quello muscolare? In genere sì. Un dolore muscolare “bruciante” è spesso normale fatica. Un dolore “puntorio” o profondo dentro un’articolazione (come ginocchio o anca) richiede molta più cautela e una valutazione posturale.

4. Lo stretching aiuta a far passare il dolore mentre mi alleno? Non sempre. Se il dolore è dovuto a una piccola lesione muscolare, allungare il muscolo può peggiorare la situazione, come tirare i lembi di una ferita. Se senti dolore acuto, meglio mobilitare dolcemente che stirare con forza.

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