Cellulite: le mosse giuste per combatterla

Per essere in forma la prossima estate, occorre agire su più fronti fin da subito. Ecco come

La cellulite è l’inestetismo più (odiosamente) democratico che ci sia:riguarda l’80-90% delle donne, anche le star che appaiono perfette e scolpite. Ma se inizi ora a darle battaglia, avrai molte più chances di vittoria, perché il freddo, che riattiva il microcircolo, può giocare a favore e i trattamenti, anche soft, hanno il tempo di agire.

«Fare miracoli ad aprile-maggio è impossibile. Per la cellulite occorre un approccio multiplo e globale, da adottare con largo anticipo e, se possibile, seguendo un corretto stile di vita tutto l’anno», spiega il flebologo Pier Antonio Bacci, docente di “Cellulite e invecchiamento” al Master di Medicina estetica presso le Università di Siena e Barcellona.

«Significa seguire una sana alimentazione, fare attività fisica ed evitare lo stress che, moltiplicando la produzione di cortisolo e di radicali liberi, favorisce la ritenzione idrica e la degenerazione delle cellule di grasso e del tessuto connettivo». Con il flebologo, dermatologo ed esperto di medicine naturali Carlo Di Stanislao, dell’Università dell’Aquila, ti consigliamo le strategie anticellulite che puoi mettere in atto da subito.

1 postura

«Mantenere a lungo una posizione sbagliata del corpo riduce l’irrorazione e l’ossigenazione locale dei tessuti e a farne le spese, spesso, sono proprio il bacino e le gambe, che sviluppano la buccia d’arancia», osserva il flebologo Bacci. Per migliorare l’allineamento del tuo corpo, puoi seguire un corso di ginnastica posturale, di yoga o Pilates. Oppure puoi provare ilrolfing, tecnica che migliora la postura e contrasta lo stress con una combinazione di massaggi connettivali e di particolari esercizi, inclusi quelli di respirazione profonda (rolfing.it).

2 movimento

Il top sono i training aerobici, come la bicicletta, la cyclette e la camminata a ritmo sostenuto. «Per evitare la formazione di acido lattico, che ha effetti negativi sulla circolazione e sull’ossigenazione dei tessuti, è importante che le attività non siano troppo intense e che l’allenamento sia adeguato alla preparazione atletica», ricorda il dermatologo Di Stanislao.

Ideali anche la palestra sotto la guida di un trainer, con attrezzature isotoniche, esercizi a carichi naturali leggeri per un numero di ripetizioni che, sia pur elevato, non affatichi eccessivamente i muscoli.

Altro classico anticellulite è il nuoto a stili alternati, inclusa la rana che lavora sulla parte interna delle cosce. E poi, per vivacizzare i training in piscina, oltre all’acquagym, ci sono il woga (lo yoga in acqua, praticato anche da Madonna: watsu.it) e l’aqua zumba, uno stimolante mix di fitness e danze sudamericane (zumba.com).

3 massaggi

Fino alla primavera, fai uno/due cicli di massaggi (ognuno di almeno una decina di sedute). Puoi affidarti all’intramontabile linfodrenaggio, basato su manualità dolci che fanno defluire e riequilibrano il flusso del liquido linfatico, oppure sperimentare altre tecniche.

Se la tua cellulite si associa al grasso localizzato, prova il bamboo massage: il corpo viene cosparso con oli essenziali tiepidi e “lavorato” con canne di bambù di diverse dimensioni, che drenano i tessuti, modellano la silhouette, soprattutto intorno alle grandi fasce muscolari di glutei, cosce e fianchi.

4 cosmetici su misura

Aiutano a migliorare la trama cutanea, a drenare e ad attenuare la buccia d’arancio, a patto che siano applicati costantemente, mattino e sera. Le formule più utili abbinano attivi drenanti, come estratti di edera, pungitopo, semi d’uva e pompelmo, ippocastano e centella asiatica, a ingredienti lipolitici, come fucus, tè verde, guaranà, caffeina.

«Se i tessuti sono poco tonici (caratteristica che evidenzia la buccia d’arancia), durante il giorno applica anche un prodotto dermo-rassodante, per esempio con echinacea, acido boswelico, collagene marino», consiglia il dermatologo Di Stanislao.

«Oppure, sotto la crema anticellulite, almeno per un mese, massaggia dei sieri tonificanti, per esempio con aminoacidi, sericina, equiseto, salvia, alchemilla e ginseng». Stessi principi attivi per i glutei, anche in crema, meglio se abbinati a componenti che aiutano ad attenuare l’aspetto a materasso, come la liftilina o l’acido mandelico.

5 profumi

Anche gli oli essenziali contribuiscono a contrastare l’inestetismo. Tra i più attivi ci sono l’arancio amaro e il pompelmo (lipo-riducenti); il ginepro, il rosmarino e il pepe (stimolanti e drenanti); il geranio bourbon e l’ylang ylang (elasticizzanti e rassodanti).

Scelto quello che fa per te, aggiungine 2-3 gocce alla crema anticellulite che spalmi sui cuscinetti tutti i giorni, mattino e sera.

«Una volta inalate, inoltre, le sostanze volatili si trasformano in impulsi nervosi che raggiungono il sistema limbico del cervello, influenzando il metabolismo», spiega il dermatologo Di Stanislao.

 6 automassaggi

L’applicazione delle creme è ideale per eseguire un automassaggio, che aiuta anche ad alleviare il senso di pesantezza alle gambe. Siediti sul letto e applica un po’ di prodotto sul piede, massaggiando accuratamente su tutta la superficie. Quindi, stendi un po’ di crema sulla parte inferiore delle gambe e massaggia dal basso verso l’alto, con sfioramenti delicati.

Ripeti sulla parte superiore, dalle ginocchia all’inguine, insistendo in particolare sull’incavo dietro le ginocchia. Per favorire il drenaggio superficiale dei tessuti, solleva la pelle con delicatezza fra pollice e indice, come a volerla “scollare” dai tessuti sottostanti. Infine, concediti una breve pausa di relax distesa, con le gambe sollevate.

 Acqua in bocca. Ma anche tisane«Se bevi tanta acqua oligominerale naturale a basso residuo fisso, favorisci l’attività intestinale, l’eliminazione delle scorie e dei liquidi intrappolati nei tessuti e, quindi, contrasti la cellulite», dice il dottor Pier Antonio Bacci.Una parte dei liquidi bevuti ogni giorno (il totale deve essere almeno 2 litri) può arrivare dai succhi di vegetali. «Apportano acqua, ricca di potassio, vitamine ed enzimi, detossinanti, antinfiammatori e drenanti».
Preferisci i vegetali con maggior capacità di assorbimento dei radicali dell’ossigeno: mirtilli, spinaci, pompelmo rosa, fragole. Non dimenticare le tisane: forniscono sostanze drenanti e disintossicanti, che aiutano a decongestionare i tessuti cellulitici. Bevine 2-3 tazze al giorno per cicli di 1-2 mesi.

Prova questa ricetta: chiedi all’erborista un mix con 20% di ananas (gambo del frutto), 20% di hydrocotile (foglia, 15% ciascuna di spirea (sommità fiorite), amamelide (foglie), betulla (foglie) e achillea (sommità fiorite).Versane 40 g in mezzo litro d’acqua e fai bollire per 15 minuti, lascia in infusione 10 minuti prima di filtrare e bere», consiglia il dermatologo Di Stanislao.

Fonte: http://www.starbene.it/

Dolore cronico, in tanti scelgono cure alternative ai farmaci

Oltre la metà prova agopuntura, chiropratica, erbe ma molti non lo dicono al proprio medico curante: necessario invece discuterne per migliorare le terapie

Il dolore non dà tregua, nonostante i medicinali prescritti dal medico. Così la tentazione di provare altre strade è tanta, spesso irresistibile: secondo un’indagine statunitense pubblicata sull’American Journal of Managed Care, oltre la metà dei pazienti con un dolore cronico sceglie di tentare la via delle medicine alternative e si sottopone ad agopuntura, va dal chiropratico o altro. Spesso e volentieri, però, senza farne parola con il proprio curante.

Indagine su casi di dolore cronico

Lo studio, parte del progetto RELIEF mirato a confrontare i risultati di agopuntura e chiropratica nei pazienti con dolore cronico, ha coinvolto oltre 6000 persone che nell’arco di diciotto mesi fra il 2009 e il 2011 si erano rivolte almeno tre volte a un ambulatorio per un problema di dolore cronico. In media si trattava di sessantenni con una predominanza al femminile (il 71 per cento) e una maggioranza di casi di dolore alla schiena, alle articolazioni, al collo o anche mal di testa, artrite e dolori muscolari. A tutti è stato sottoposto un questionario in diciassette domande per indagare, oltre al tipo di dolore sofferto, anche i trattamenti in uso. È emerso che il 58 per cento dei partecipanti associava alle terapie standard cure complementari di vario genere, ma una buona percentuale di questi si guardava bene dal discuterne col curante: il 35 per cento di chi aveva scelto l’agopuntura non ne aveva parlato al medico, ad esempio, così come il 42 per cento di chi si era rivolto al chiropratico.

Migliorare la condivisione

Tutti però dichiaravano che avrebbero volentieri condiviso le loro esperienze con il curante, se questi avesse fatto domande al riguardo: nessun intento di nascondere qualcosa di cui ci si “vergogna” insomma, semmai un’iniziativa autonoma quando non si riesce a trovare sollievo secondo le vie tradizionali. «I nostri dati mostrano che il ricorso alle terapie alternative per la cura del dolore, in associazione ai farmaci standard, è un fenomeno molto diffuso – osserva Charles Elder del Kaiser Permanente Center for Health research, coordinatore dell’indagine –. Purtroppo però i medici non ci pensano e non chiedono nulla in merito ai loro pazienti, che spesso e volentieri tacciono se non sono spronati a discuterne. Un corto circuito nella comunicazione che sarebbe bene risolvere e superare: sapere che cosa sta facendo il paziente, anche di sua iniziativa, e soprattutto capire quale approccio eventualmente stia funzionando o al contrario lasci il tempo che trova sarebbe utile per arrivare a terapie più efficaci o per consigliare approcci a cui magari non si è ancora pensato. Il dialogo fra medico e paziente deve essere aperto su tutti i fronti, senza reticenze, perché le cure siano davvero utili e risolutive».

Fonte: http://www.corriere.it/

LA TOP 5 DEI PRODOTTI DI BELLEZZA PIÙ AMATI DALLE DONNE

Partendo dal contenuto delle trousse, Vente-privee ha svelato le abitudini beauty delle italiane. E non mancano le sorprese…

Non possono fare a meno del fondotinta e del blush. Le donne italiane non uscirebbero mai di casa senza una pelle perfetta. Fondamentale subito dopo nella beauty routine? Le unghie con la scelta dello smalto che è essenziale per sentirsi belle. È quanto emerge dalla ricerca condotta da Survey Lab, il laboratorio europeo di Vente-privee, pioniere e leader delle vendite-evento online. Le abitudini in fatto di cosmesi delle italiane sono così presto svelate, partendo dal contenuto della loro trousse.

Le italiane cercano il meglio per se stesse: il 32% è disposto a spendere più di 60 euro per una crema di bellezza, il 9% in più della media europea. L’80% ha affermato che dedica alla cura del viso e al make up circa 20 minuti durante la giornata. Pur vivendo in un mondo in cui tutto va sempre più veloce, non perdono il desiderio di prendersi cura di sé: la qualità dei prodotti diventa dunque fondamentale.

Crema da giorno (63%), smalto (55%), mascara (51%), matita per gli occhi (46%) e rossetto (46%) sono i prodotti di make-up più amati. Per sentirsi bene con se stesse, le donne del Bel Paese dichiarano che l’effetto ricercato è quello naturale e compatto con una finitura fresca. Diversi i risultati Oltralpe: le donne europee, infatti, non escono di casa senza uno sguardo penetrante.

Il 51% delle francesi e il 42% delle tedesche non può fare a meno del mascara. Più frivole le spagnole che a correttori e rossetti preferiscono il colore di un ombretto (65%). Per quanto riguarda la cura del viso le europee sembrano essere tutte d’accordo: al primo posto dei prodotti viso preferiti c’è la crema viso (65%) , seguita dalla crema notte (31%), dall’acqua micellare (20%) e dal siero (19%).

Una curiosità in più? A sorpresa, le europee tra i 18 e i 30 anni battono di gran lunga le colleghe più mature: sono 68 infatti i prodotti che si trovano nel beauty case delle più giovani, 10 in più rispetto alla trousse delle 31-54enni.

Fonte: http://www.gioia.it/