Medicina estetica · Santarcangelo di Romagna (Rimini)

Prima si capisce. Poi si tratta.

Tossina botulinica, filler, biostimolazione, ultrasuoni focalizzati, microonde, laser. Strumenti diversi per problemi diversi: la parte difficile non è eseguirli, è scegliere quello giusto.

Il metodo

Una disciplina medica, non un listino.

Il volto e il corpo invecchiano su piani diversi e indipendenti. Ogni piano ha il suo strumento, e usarne uno al posto di un altro produce un risultato che non convince, anche quando la tecnica è impeccabile.

Per questo ogni percorso comincia da una visita. Serve a leggere che cosa è cambiato davvero: dinamica dei muscoli mimici, volumi profondi, qualità del tessuto, distribuzione del grasso, danno solare accumulato. Solo dopo si sceglie lo strumento, e spesso il piano da trattare non è quello che il paziente aveva in mente.

A che profondità

Ogni tecnologia ha il suo strato.

È la chiave per capire perché non esiste un trattamento migliore in assoluto.

Un filler lavora dove il volume è mancato. Un ultrasuono focalizzato rilascia energia in profondità senza toccare la superficie. Una microonda scalda il tessuto adiposo. Un laser epilatorio colpisce il bulbo e ignora il resto. Sono bersagli fisicamente diversi: chiedere a uno strumento il lavoro di un altro è la ragione più comune di un risultato deludente.

Bersaglio dei principali trattamenti
EPIDERMIDE DERMA IPODERMA · TESSUTO ADIPOSO SMAS · PIANO MUSCOLO-APONEUROTICO Peeling · Laser macchie Biostimolazione · Filler · Laser epilazione Lysiwave · Criolipolisi CFU Èlife (HIFU) · Tossina botulinica

Schema semplificato. Le profondità reali variano per sede anatomica, spessore cutaneo e parametri impostati dal medico.

01 — Rughe d'espressione

Tossina botulinica.

Le rughe della fronte, quelle fra le sopracciglia e le zampe di gallina nascono dalla contrazione ripetuta dei muscoli mimici. La tossina botulinica riduce in modo temporaneo e reversibile il segnale che arriva a quei muscoli: la contrazione si attenua, la pelle sopra smette di piegarsi sempre nello stesso punto e il solco si distende.

L'effetto compare entro tre-sette giorni e dura alcuni mesi, con variabilità individuale. La seduta dura pochi minuti e si torna subito alle normali attività.

Il punto delicato è il dosaggio. L'obiettivo non è azzerare il movimento: un viso che non esprime più nulla è un risultato sbagliato, non riuscito. Il dosaggio corretto toglie solo l'eccesso e lascia intatta la mimica.

FronteGlabellaZampe di gallinaIperidrosi ascellare

Controindicata in gravidanza e allattamento, in presenza di malattie neuromuscolari e in alcune terapie farmacologiche. L'indicazione si stabilisce in visita.

02 — Volumi

Filler con acido ialuronico.

Con gli anni il volto non si limita a "cedere": perde sostanza. I cuscinetti adiposi profondi si riducono, l'osso si rimodella, e il risultato è un viso che appare svuotato prima ancora che rugoso. Il filler restituisce volume dove è mancato.

L'acido ialuronico è una molecola già presente nei tessuti, dove trattiene acqua e dà turgore. Quello iniettabile è reticolato in densità diverse: fluido per le zone sottili, strutturato per sostenere zigomo e mandibola. È riassorbibile ed esiste un enzima che lo scioglie in caso di necessità — possibilità che i materiali permanenti non offrono, ed è il motivo per cui non li usiamo.

Anche qui il criterio è la misura: si corregge ciò che è mancato, non si aggiunge ciò che non c'era.

ZigomiSolco naso-genienoContorno mandibolareLabbraOcchiaie
03 — Qualità del tessuto

Biostimolazione.

È il trattamento che agisce sul piano di cui i pazienti parlano meno e che conta di più: la qualità della pelle. Non aggiunge volume e non blocca muscoli. Induce i fibroblasti, le cellule che producono la matrice del derma, a rimettersi al lavoro e a sintetizzare nuovo collagene ed elastina.

Si ottiene con sostanze diverse — acido ialuronico non reticolato, polinucleotidi, aminoacidi, o il PRP ricavato dal sangue del paziente — scelte in base al quadro cutaneo. Il risultato non è immediato: luminosità e idratazione migliorano in poche settimane, il miglioramento strutturale segue i tempi della sintesi del collagene.

Proprio perché la risposta è progressiva, si programma come ciclo di sedute e non come trattamento singolo. È anche il piano su cui lavorare dopo una lunga esposizione solare.

Acido ialuronico non reticolatoPolinucleotidiPRPSkinbooster
04 — Lassità e lifting non chirurgico

CFU Èlife, ultrasuoni focalizzati.

CFU Èlife è un dispositivo medico basato sulla tecnologia HIFU, ultrasuoni focalizzati ad alta intensità. Il principio è la focalizzazione: l'onda attraversa gli strati superficiali senza cedere loro energia e libera il proprio effetto termico soltanto alla distanza focale impostata dal medico.

Nel punto di fuoco si creano microaree di coagulazione termica, circoscritte e separate da tessuto sano: sono quelle micro-lesioni controllate a innescare la risposta riparativa e la produzione di nuovo collagene, con un effetto di risospensione che si sviluppa nei mesi successivi. L'epidermide resta integra, quindi niente crosticine né tempi di recupero.

Non tutte le lassità rispondono agli ultrasuoni focalizzati: quando il cedimento è marcato l'approccio corretto è un altro, e va detto in visita.

Ovale del visoCollo e sottomentoDécolletéBraccia e addomeIperidrosi
05 — Corpo

Lysiwave, microonde e ossigeno.

Lysiwave è un dispositivo medico che combina microonde alla frequenza di 2,45 GHz con l'erogazione simultanea di un flusso d'aria raffreddata ad alta concentrazione di ossigeno. Le microonde vengono assorbite dai liquidi interstiziali e dagli adipociti e generano un aumento controllato di temperatura, modulabile in profondità o in superficie a seconda dell'inestetismo.

L'azione è duplice. In profondità agisce sugli accumuli adiposi e sul tessuto connettivo fibrotico che caratterizza la PEFS, la cosiddetta cellulite. Più in superficie il riscaldamento controllato stimola la neocollagenesi. Il flusso d'aria raffreddata protegge la cute: si percepisce calore, non bruciore.

Non richiede aghi né tempi di recupero. È controindicato in gravidanza e allattamento, per portatori di pacemaker o impianti metallici nella zona, in presenza di infezioni cutanee attive o insufficienza epatica o renale rilevante.

PEFS / celluliteAdiposità localizzateLassità cutaneaBody contouring
06 — Peli superflui

Epilazione laser medicale.

Il laser epilatorio sfrutta la fototermolisi selettiva: l'energia luminosa viene assorbita dalla melanina del fusto e del bulbo pilifero, si trasforma in calore e danneggia la struttura che genera il pelo, lasciando indenni i tessuti circostanti.

Funziona solo sui follicoli in fase di crescita attiva, e poiché in ogni momento solo una parte dei peli si trova in quella fase, servono più sedute distanziate nel tempo. Il numero varia in base alla sede, al fototipo, allo spessore del pelo e a eventuali fattori ormonali.

La differenza fra un laser medicale e un apparecchio estetico sta nella potenza, nella selettività e nella possibilità di adattare i parametri al fototipo: su pelli scure o abbronzate servono impostazioni specifiche per non provocare ustioni o discromie. Oltre all'estetica, risolve spesso follicoliti recidivanti e peli incarniti.

AlessandriteND-YAGDiodoFollicolite e peli incarniti
Domande frequenti

Prima di prenotare.

Non lo scegli tu, e non lo sceglie un listino: si stabilisce in visita. Il medico valuta dinamica muscolare, volumi, qualità del tessuto e fototipo, e indica su quale piano ha senso intervenire. Capita spesso che il trattamento indicato sia diverso da quello immaginato, e capita anche che l'indicazione sia di non fare nulla per il momento.

Dipende dallo strumento. Il filler dà un risultato immediato. La tossina botulinica impiega alcuni giorni. Biostimolazione e ultrasuoni focalizzati agiscono innescando la produzione di nuovo collagene, quindi il risultato matura nell'arco di settimane o mesi: è una caratteristica del meccanismo biologico, non un limite del trattamento.

Non dovrebbe. Il criterio con cui misuriamo un risultato è che si noti la persona, non il trattamento. È anche la ragione per cui a volte proponiamo dosaggi più conservativi di quelli richiesti, o suggeriamo di procedere in due tempi invece che in uno.

Il fastidio è in genere lieve e breve. Per le procedure iniettive si utilizzano anestetici topici e aghi di calibro ridotto; ultrasuoni focalizzati e microonde danno una sensazione di calore, contenuta dai sistemi di raffreddamento. Un modesto arrossamento o piccoli lividi nelle ore successive sono possibili e si risolvono spontaneamente.

In molti casi sì, e spesso è la scelta corretta, perché piani diversi vanno affrontati con strumenti diversi. Esistono però combinazioni da distanziare nel tempo per ragioni cliniche. La sequenza fa parte del piano che si definisce in visita.

Variabile per strumento e per persona. La tossina botulinica si riassorbe nell'arco di alcuni mesi, i filler in un tempo più lungo che dipende dal prodotto e dalla sede, i trattamenti che stimolano collagene lasciano un risultato più graduale ma anche più duraturo. Nessuno di questi trattamenti ferma l'invecchiamento: lo accompagna.

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