Trattamento endolaser delle vene safene
Che cosa sono le vene safene e perché possono causare problemi

Le vene safene (grande e piccola) sono i principali vasi venosi superficiali degli arti inferiori. Hanno il compito di riportare il sangue dalla periferia delle gambe verso il cuore. Quando queste vene si dilatano e le loro valvole non riescono più a funzionare correttamente, il sangue tende a ristagnare negli arti inferiori invece di risalire regolarmente verso l’alto.
Questa condizione prende il nome di insufficienza venosa cronica ed è la causa più frequente della comparsa di vene varicose.
Sintomi dell’insufficienza della vena safena
senso di pesantezza e affaticamento alle gambe, soprattutto la sera
gonfiore a caviglie e polpacci
crampi muscolari notturni
dolore o bruciore diffuso agli arti inferiori
vene dilatate e tortuose visibili sotto la pelle
alterazioni cutanee, come macchie scure o ispessimento della pelle
nei casi più avanzati, comparsa di ulcere venose
Le vene varicose non devono essere considerate solo un difetto estetico. Si tratta infatti di una patologia che può peggiorare progressivamente, portando a complicanze che riducono la qualità di vita del paziente.
La visita specialistica e la diagnosi
Per una corretta diagnosi di insufficienza della vena safena è necessario sottoporsi a una visita flebologica con ecocolordoppler venoso.
Questo esame consente di:
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valutare l’anatomia delle vene superficiali e profonde
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identificare la presenza e l’entità del reflusso venoso (cioè il ritorno all’indietro del sangue)
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localizzare con precisione il tratto di vena safena da trattare
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escludere eventuali complicanze, come trombosi o anomalie circolatorie
Sulla base dei risultati, lo specialista può consigliare la soluzione più adeguata. Quando l’indicazione è chiara, il trattamento endolaser rappresenta oggi la tecnica di scelta per l’insufficienza delle vene safene.
I vantaggi del trattamento endolaser
Rispetto alla chirurgia tradizionale (stripping della safena), l’endolaser presenta numerosi benefici:
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non prevede incisioni chirurgiche, quindi non lascia cicatrici
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assenza di punti di sutura
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dolore post-operatorio minimo o assente
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ridotto rischio di ematomi
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recupero funzionale molto rapido
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possibilità di tornare subito alle normali attività quotidiane, inclusi camminare, guidare e lavorare
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risultato duraturo, con elevata percentuale di successo clinico
In sintesi
Il trattamento endolaser della vena safena rappresenta oggi una delle tecniche più moderne ed efficaci per la cura delle vene varicose.
Si tratta di un approccio mininvasivo, sicuro e ben tollerato, che offre risultati stabili nel tempo senza i disagi legati alla chirurgia tradizionale.
Per stabilire l’indicazione corretta è fondamentale sottoporsi a una visita specialistica con ecocolordoppler, durante la quale lo specialista valuterà se il paziente è un buon candidato per questa procedura.
In cosa consiste il trattamento endolaser
Il trattamento endolaser delle vene safene (noto anche come terapia endovascolare con laser o EVLT – Endovenous Laser Treatment) è una tecnica mininvasiva che permette di chiudere la vena safena malata senza ricorrere alla chirurgia tradizionale.
La procedura prevede l’introduzione, all’interno della vena, di una sottile fibra ottica che emette energia laser. L’energia produce un effetto termico che porta alla coagulazione del sangue e al restringimento progressivo della parete venosa, fino alla sua completa obliterazione (chiusura).
Una volta chiusa, la vena malata viene progressivamente riassorbita dall’organismo, mentre la circolazione venosa viene garantita dalle altre vene sane.
Come si svolge la procedura
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Ambulatoriale: non è necessario il ricovero ospedaliero.
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Anestesia locale: non viene utilizzata anestesia generale, ma solo una leggera anestesia locale nella zona da trattare.
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Assenza di incisioni chirurgiche: non si praticano tagli né punti di sutura.
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Durata: la procedura richiede generalmente tra i 30 e i 45 minuti.
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Recupero immediato: al termine del trattamento il paziente può alzarsi, camminare e tornare a casa.
Dopo la procedura è necessario indossare una calza elastocompressiva per alcuni giorni e ridurre temporaneamente le attività che comportano il mantenimento prolungato della stazione eretta.


Scopri se potresti soffrire di insufficienza venosa
Rispondi a queste semplici domande:
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Ti capita di avere gambe pesanti o gonfie la sera?
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Hai notato la comparsa di capillari evidenti o vene visibili sulle gambe?
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In famiglia ci sono casi di vene varicose oppure trascorri molte ore in piedi per lavoro o abitudini quotidiane?
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Durante l’estate le tue gambe diventano più pesanti o si gonfiano più facilmente?
Se hai risposto sì anche solo a una di queste domande, potresti essere tra chi soffre (o svilupperà) insufficienza venosa degli arti inferiori.
Basti pensare che:
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circa 1 persona su 3 ne è affetta senza saperlo
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oltre il 60% di chi presenta questi sintomi svilupperà la patologia nel corso della vita
Un controllo specialistico può aiutarti a prevenire peggioramenti e a individuare il trattamento più adatto.
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