Articoli

Medicina estetica: no a trattamenti a basso costo

Le complicazioni sono sempre possibili, ma diffidare dei medici che promettono risultati permanenti, e che utilizzano prodotti di scarsa qualità.

Il primo ruolo della Medicina Estetica è migliorare la qualità della vita delle persone, aiutandole a conservare negli anni un aspetto e una condizione fisica ottimale: due fattori che la rendono essenzialmente una medicina preventiva.

In questo contesto, sebbene sia scorretto parlare di trattamenti a rischio, va ricordato che la medicina non è una scienza esatta, quindi le complicazioni sono sempre possibili. Occorre però fare molta attenzione per i trattamenti effettuati da medici non esperti o con prodotti non testati, assicurandosi del percorso professionale condotto dallo specialista, e facendosi sempre lasciare una certificazione del prodotto utilizzato.

“Bisogna assolutamente diffidare dei medici che promettono risultati permanenti o quasi permanenti – spiega la Dr.ssa Maria Albini, responsabile del Congresso internazionale AMPIC 2015 (Società di Medicina Estetica Pratica), a Milano dal 27 al 29 novembre -, perché significa che utilizzano prodotti non sicuri. Attenzione anche ai trattamenti venduti a basso costo (web, coupon o super offerte) perché un medicoestetico di esperienza, che investe sulla sua continua formazione e che utilizza prodotti di ottima qualità, non può offrire sconti eccessivi”.

Il monito è chiaro: per risparmiare poche decine di euro potremmo compromettere definitivamente la nostra salute.

Fonte: http://www.piusanipiubelli.it/

MEDICINA ESTETICA: TRATTAMENTI MINI INVASIVI

Acido ialuronico e fili in PDO consentono di migliorare l’aspetto della pelle senza ricorrere al bisturi.

La prevenzione è sempre fondamentale, anche quando si parla di bellezza della pelle. Se, però, il desiderio è quello di intervenire in maniera più profonda, nel campo della medicina estetica esistono vari trattamenti non invasivi per conferire un aspetto più “fresco” alla cute senza necessità di ricorrere al bisturi.

Il primo trattamento è sicuramente la rivitalizzazione con acido ialuronico, sostanza che la pelle produce naturalmente ma che, col passare degli anni, viene generato in quantità sempre minori. Grazie all’utilizzo delle microcanule è possibile reintegrare l’acido ialuronico senza intervenire in maniera invasiva, sia sul viso che su mani, collo, décolleté, pancia, interno braccia, interno coscia e ginocchia.

In seconda battuta, sono anche consigliabili i fili in PDO (polidiossanone), terapia mediante aghi posizionati nella cute che veicolano fili che promuovono un effetto liftante soft e al contempo rivitalizzante. Il polidiossanone è un filo di origine sintetica caratterizzato da un lento riassorbimento (circa 180 giorni) e da lunga tenuta. Questi fili sono dei medical device già utilizzati da tempo, efficacemente, sia in chirurgia generale che in chirurgia cardiovascolare, per ottenere un effetto stimolante sulla proliferazione del collagene e dare sostegno al tessuto.

Si tratta di fili auto-ancoranti che sono utilizzati, tra l’altro, per definire il contorno del viso e perciò nominati anche Contour Thread Lift. L’invasività è minima e il recupero post trattamento è pressoché immediato.

Fonte: http://www.medicinamoderna.tv/