Cellulite vs Grasso Localizzato: facciamo chiarezza
Prima di tutto, capiamo contro chi stiamo combattendo.
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Il Grasso Localizzato: Sono quei piccoli accumuli (le famose “maniglie dell’amore”, la “pancetta” o le “culotte de cheval”) che non se ne vanno nemmeno se vivi a insalata e fai maratone ogni domenica. È un problema di volume delle cellule adipose.
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La Cellulite (Pannicolopatia Edemato-Fibro-Sclerotica): Qui la questione è più complessa. Non è solo grasso, ma un problema di microcircolazione, infiammazione e ritenzione di liquidi che rende la pelle “a buccia d’arancia”. Puoi essere magrissima e avere la cellulite.
1. Come eliminare il Grasso Localizzato (Senza bisturi)
Se il tuo obiettivo è ridurre i centimetri in zone specifiche, la medicina estetica offre soluzioni che “sciolgono” o “congelano” il grasso.
La Criolipolisi: il freddo che snellisce
È uno dei trattamenti più amati. Si usa un manipolo che “aspira” la zona interessata e la raffredda drasticamente (fino a -10°C). Le cellule di grasso sono sensibilissime al freddo e muoiono (un processo chiamato apoptosi), per poi essere eliminate naturalmente dal corpo nelle settimane successive.
Il bello? È definitivo per le cellule eliminate e non servono aghi.
La Mesoterapia Lipolitica (Intralipoterapia)
In questo caso si usano delle piccole iniezioni con sostanze che “sciolgono” la membrana delle cellule di grasso (come l’acido desossicolico). È perfetto per zone piccole e ben definite, come il doppio mento o l’interno ginocchio.
2. Come sconfiggere la Cellulite
Qui non dobbiamo solo ridurre, ma “ristrutturare” il tessuto e far ripartire la circolazione.
La Carbossiterapia: il potere dell’ossigeno
Consiste nell’iniettare anidride carbonica medicale sotto pelle. Sembra spaventoso, ma è efficacissimo: il corpo, sentendo troppa $CO_2$, risponde mandando tantissimo sangue ossigenato nella zona. Questo riattiva il microcircolo, drena i liquidi e migliora la qualità della pelle.
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Risultato: Gambe più leggere e pelle più compatta.
Onde d’Urto e Radiofrequenza
Le onde d’urto sono vibrazioni meccaniche che rompono i setti fibrosi (quei “tiranti” che creano i buchini della cellulite). La radiofrequenza, invece, scalda il tessuto stimolando la produzione di nuovo collagene, rendendo la pelle più tesa e levigata.
Il segreto? La combinazione
Non esiste la bacchetta magica. Spesso il risultato migliore si ottiene combinando le tecniche: magari un po’ di criolipolisi per ridurre il volume e qualche seduta di carbossiterapia per levigare la pelle. E ricorda: la medicina estetica è un aiuto potente, ma funziona al 100% solo se la accompagni con una buona idratazione e un po’ di movimento.
FAQ – Domande Frequenti
1. Questi trattamenti fanno dimagrire sulla bilancia? No, ed è importante chiarirlo. Questi trattamenti servono per il rimodellamento del corpo. Potresti perdere due taglie di pantaloni ma vedere lo stesso peso sulla bilancia, perché il grasso pesa poco ma occupa tanto spazio!
2. I risultati sono permanenti? Per il grasso localizzato (come con la criolipolisi), le cellule eliminate non tornano più. Tuttavia, se inizi a mangiare male, le cellule rimaste possono ingrandirsi. Per la cellulite, invece, servono sedute di mantenimento perché è una condizione legata alla tua genetica e allo stile di vita.
3. Fa male? La maggior parte dei trattamenti è fastidiosa ma non dolorosa. La carbossiterapia può dare un leggero bruciore momentaneo, mentre la criolipolisi dà una sensazione di freddo intenso e intorpidimento che passa in pochi minuti.
4. Quante sedute servono? Dipende dal punto di partenza. In genere per i trattamenti iniettivi o meccanici (come carbossiterapia o onde d’urto) serve un ciclo di 6-10 sedute. Per la criolipolisi, a volte ne bastano 1 o 2 sulla stessa zona.
Dott. Filippo Melloni
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