Le macchie cutanee del viso — solari, ormonali, post-infiammatorie — sono uno dei motivi più frequenti di visita dermatologica in età adulta. Spesso si tenta di “coprirle” con cosmetici o si prova qualunque crema schiarente da banco, con risultati deludenti e qualche volta peggiorativi.
Al Poliambulatorio Rimedical di Santarcangelo (Rimini) trattiamo le macchie del viso con laser dermatologici di ultima generazione e protocolli combinati con peeling e topici depigmentanti, personalizzati in base al tipo di macchia e al fototipo cutaneo del paziente. Una macchia non è uguale a un’altra: la prima cosa che facciamo è la diagnosi, perché un melasma trattato come una semplice macchia solare può peggiorare drasticamente.
I tipi di macchie del viso
Macchie solari (lentigo solari, lentigo senili)
Le lentigo solari sono macchie marroni piatte che compaiono nelle zone foto-esposte (viso, décolleté, mani) dopo i 30-40 anni, conseguenza dell’esposizione solare accumulata. Sono benigne ma esteticamente fastidiose, e tendono a moltiplicarsi nel tempo. Ottima risposta al laser.
Melasma (cloasma)
Il melasma è una iperpigmentazione “a mappa” del viso (zigomi, fronte, labbro superiore) tipica delle donne in età fertile. Cause: ormoni (gravidanza, pillola contraccettiva, terapie ormonali) + fotoesposizione. È la macchia più difficile da trattare: richiede approccio combinato di topici, peeling e laser specifici. Mai il laser come prima scelta — può peggiorare il quadro.
Cheratosi attiniche
Macchie ruvide al tatto, biancastre o rossastre, su aree esposte (fronte, tempie, dorso del naso, cuoio capelluto calvo, dorso delle mani). Sono lesioni precancerose: vanno trattate. Le opzioni includono crioterapia, laser, topici.
Iperpigmentazioni post-infiammatorie (PIH)
Macchie scure che restano dopo brufoli, eczemi, ferite, traumi cutanei. Più comuni nei fototipi scuri (III-VI). Si risolvono di solito spontaneamente in 6-18 mesi, ma il processo può essere accelerato con topici e laser.
Esiti di acne
Macchie rosse o brune che restano dopo lesioni acneiche, talvolta associate a cicatrici. Trattamento combinato: terapia per l’acne attiva + trattamenti per gli esiti pigmentari + (eventuale) trattamento delle cicatrici.
Macchie da farmaci / cosmetici
Alcune sostanze (tetracicline, profumi a base di bergamotto, fragranze cosmetiche) possono indurre fitofotodermatiti o iperpigmentazioni indotte da farmaci. Richiedono sospensione della causa e trattamento specifico.
Nevus di Ota, Hori, lentiggini, efelidi
Forme congenite o costituzionali, di solito non patologiche. Si trattano solo per finalità estetica e con tecniche specifiche.
La prima cosa è la diagnosi
Prima di proporre qualunque trattamento, eseguiamo una visita dermatologica con dermatoscopia della macchia. Serve a:
- Distinguere una macchia benigna da una potenzialmente maligna (lentigo maligna, melanoma). Una macchia che “sembra solare” può a volte essere una lesione neoplastica iniziale: trattarla con il laser senza biopsia è un errore grave.
- Identificare il tipo di pigmentazione (epidermica, dermica, mista) — fondamentale per scegliere il laser giusto.
- Valutare il fototipo del paziente (I-VI), perché determina rischi e protocolli.
- Escludere controindicazioni (gravidanza, terapie fotosensibilizzanti, dermatosi attive).
Solo dopo questa valutazione decidiamo insieme il protocollo terapeutico.
I trattamenti disponibili
Laser Q-Switched
Tecnologia di riferimento per macchie solari e lentigo. Emette impulsi ultracorti che frammentano selettivamente il pigmento melanico, lasciando intatti i tessuti circostanti. Risultati visibili dopo 1-3 sedute, ben tollerato.
Luce pulsata (IPL)
Indicato per discromie superficiali diffuse, melasma in casi selezionati, photoaging complessivo. Versatile: agisce anche su capillari, rosacea, texture cutanea.
Laser frazionato non ablativo
Per iperpigmentazioni post-infiammatorie, esiti di acne, macchie di melasma resistenti. Stimola anche il rimodellamento del collagene.
Peeling chimici
Da soli o in associazione al laser. Acido glicolico, mandelico, salicilico, TCA, fenolo in concentrazioni e profondità differenti, in base al caso.
Topici depigmentanti
Idrochinone, acido azelaico, retinoidi, vitamina C, niacinamide, acido tranexamico in formulazioni galeniche o farmaci di sintesi. Spesso necessari sia in preparazione (per “calmare” la macchia prima del laser) sia in mantenimento (per evitare recidive).
Crioterapia
Per cheratosi attiniche singole: applicazione di azoto liquido che distrugge selettivamente la lesione. Rapida e ben tollerata.
Come si svolge una seduta di laser
Una seduta dura 15-45 minuti in base all’estensione della zona da trattare. Si articola in:
1. Preparazione
Detersione della cute, eventuale anestesia topica (crema EMLA, 30-45 minuti di posa) per zone sensibili o pazienti particolarmente sensibili al dolore.
2. Trattamento laser
Il dermatologo esegue il trattamento indossando occhiali protettivi, e ti fa indossare gli stessi. Ogni “colpo” laser è breve (millisecondi). La sensazione percepita è quella di un piccolo elastico che colpisce la pelle, di intensità variabile in base alla tecnologia e alla densità della macchia. Per la maggior parte dei pazienti è ben tollerato.
3. Post-trattamento immediato
Applicazione di crema lenitiva e cicatrizzante, fotoprotezione spinta. Subito dopo la seduta la zona trattata può essere arrossata e calda; nelle ore successive le macchie possono assumere un colore più scuro (effetto “crosta”) prima di esfoliarsi.
4. Decorso post-trattamento
Le croste superficiali si staccano spontaneamente in 5-10 giorni. Durante questo periodo è assolutamente necessario evitare il sole e applicare protezione 50+ ogni 2-3 ore. Vietato grattare, frizionare, esfoliare. Tornerai per il controllo a 4-6 settimane di distanza.
Risultati e quante sedute servono
I tempi e le sedute necessarie variano in base al tipo di macchia:
| Tipo di macchia | Sedute medie | Risultato atteso |
| Lentigo solare singola | 1-2 | Risoluzione completa |
| Lentigo multiple diffuse | 2-4 | Schiarimento marcato, possibile ricomparsa nel tempo |
| Melasma | 4-8 + protocollo combinato | Miglioramento parziale, sempre con mantenimento |
| Cheratosi attinica | 1-2 | Risoluzione |
| Iperpigmentazione post-infiammatoria | 2-4 | Miglioramento progressivo |
| Esiti pigmentari acne | 3-6 | Risultato graduale |
Verità importante: il melasma non si “cura definitivamente”. Si controlla. Una donna che ha avuto melasma in gravidanza e lo ha trattato bene, può ripresentarlo se va al mare in agosto senza protezione adeguata. La fotoprotezione quotidiana 50+ è parte integrante della terapia, non un optional.
FAQ – Domande frequenti sulle verruche a Rimini
Quanto costa una seduta laser per le macchie del viso? Il costo dipende dall’estensione dell’area trattata e dal tipo di laser. Contattaci per il preventivo personalizzato.
Quante sedute servono? Dipende dal tipo di macchia: da 1-2 sedute per lentigo isolate a 4-8 sedute per il melasma in protocollo combinato.
Il trattamento è doloroso? Sensazione di “elastico che colpisce” la pelle, ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti. Per zone sensibili o pazienti con bassa soglia, applichiamo crema anestetica topica.
Posso truccarmi dopo la seduta? Meglio aspettare 24-48 ore. Trascorso questo tempo, il make-up è consentito ma con prodotti delicati e ipoallergenici. La fotoprotezione 50+ resta obbligatoria.
Posso esporrmi al sole dopo il trattamento? No, per almeno 4 settimane. L’esposizione solare nelle settimane successive è la causa principale di iperpigmentazione paradossa (la macchia che ricompare più scura). Pianifica i trattamenti nei mesi autunno-invernali, idealmente da ottobre a marzo.
Posso farlo in estate? Sconsigliato per macchie complesse (melasma). Possibile per lentigo isolate se garantisci fotoprotezione rigorosa. La stagione ideale è autunno-inverno.
Le macchie tornano dopo il trattamento? Le lentigo solari trattate non tornano (può però comparire nuova fotodanneggiamento se non c’è fotoprotezione). Il melasma tende a recidivare e va gestito con mantenimento periodico. Le iperpigmentazioni post-infiammatorie generalmente non recidivano una volta risolte.
Funziona su tutti i fototipi? Sì, ma con tecnologie e protocolli diversi. I fototipi scuri (IV-VI) richiedono particolare cautela per evitare iperpigmentazione paradossa: usiamo laser specifici e protocolli più conservativi.
Devo fare prima la visita dermatologica? Sì, sempre. È obbligatoria per distinguere macchie benigne da lesioni neoplastiche, identificare il tipo di pigmentazione e personalizzare il trattamento.
Prevenzione: la cosa più importante
Tutte le macchie del viso hanno un elemento comune: la fotoesposizione. Anche le macchie ormonali (melasma) o post-infiammatorie peggiorano enormemente con il sole. Per questo la prevenzione è la “terza gamba” del trattamento:
- Fotoprotezione SPF 50+ ogni mattina, anche d’inverno, anche se è nuvoloso, anche in città
- Riapplicazione ogni 2 ore in caso di esposizione attiva al sole
- Filtri minerali (zinco, titanio) preferiti per pelli sensibili o melasma
- Cappello a tesa larga + occhiali da sole per fotoprotezione fisica
- Evitare ore di picco (12-16) durante l’estate
Senza fotoprotezione adeguata, qualunque trattamento delle macchie è destinato a fallire o a essere temporaneo.
Effetti collaterali e controindicazioni
Effetti collaterali
- Eritema e gonfiore transitorio (ore-giorni)
- Croste superficiali (5-10 giorni di guarigione)
- Iperpigmentazione paradossa in fototipi scuri o se non si rispetta la fotoprotezione post-trattamento (1-3% dei casi)
- Ipopigmentazione transitoria (rara)
- Cicatrici estremamente rare se eseguito correttamente
Controindicazioni
- Gravidanza e allattamento (per prudenza)
- Terapie con isotretinoina negli ultimi 6 mesi
- Storia di cheloidi o cicatrici ipertrofiche
- Infezioni cutanee attive sull’area da trattare
- Esposizione solare intensa nei 30 giorni precedenti il trattamento
- Tatuaggi nell’area
Patologie fotosensibilizzanti (lupus, alcuni farmaci)

