L’ozonoterapia sistemica è una pratica medica che utilizza una miscela di ossigeno e ozono (O₂-O₃) a scopo terapeutico. Nella sua forma sistemica più diffusa — la grande autoemoinfusione (GAE) — una quantità di sangue del paziente viene prelevata, arricchita con la miscela ossigeno-ozono e reinfusa.
Al Centro di Medicina della Longevità del Poliambulatorio Rimedical, a Rimini, l’ozonoterapia è eseguita esclusivamente da medici, in ambiente sanitario, con apparecchiature dedicate e dopo una valutazione clinica. Come per ogni trattamento del nostro centro, ti spieghiamo con onestà il razionale, le applicazioni e i limiti dell’evidenza scientifica.
Cos’è l’ozonoterapia e come agisce
L’ozono medicale è una forma allotropica dell’ossigeno (O₃) che, a contatto con il sangue e i tessuti, innesca una serie di reazioni biologiche. Il razionale d’azione proposto riguarda:
- Modulazione dello stress ossidativo — paradossalmente, una stimolazione ossidativa controllata può attivare i sistemi antiossidanti endogeni del corpo
- Miglioramento dell’ossigenazione tissutale — favorisce il rilascio di ossigeno ai tessuti
- Effetto sul microcircolo — migliora la fluidità e l’ossigenazione del sangue
- Modulazione dell’infiammazione e del sistema immunitario
Nella grande autoemoinfusione (GAE), circa 100-200 ml di sangue vengono prelevati in un sistema sterile chiuso, miscelati con ossigeno-ozono a concentrazioni precise e reinfusi al paziente nella stessa seduta.
Le applicazioni dell’ozonoterapia
L’ozonoterapia viene utilizzata, sempre su indicazione e valutazione medica, in diverse aree:
- Patologie del microcircolo e vascolari periferiche
- Patologie infiammatorie croniche e dolore (in particolare a livello osteoarticolare — anche se in quel caso si usano spesso tecniche locali, non sistemiche)
- Affaticamento cronico e stati di stress ossidativo
- Supporto immunitario in contesti specifici
- Benessere generale e longevity — come supporto, nell’ottica di gestione dello stress ossidativo legato all’invecchiamento
È importante una precisazione: l’ozonoterapia ha applicazioni mediche riconosciute in ambiti specifici (es. certe patologie vascolari, ernie discali con tecniche dedicate), mentre per altri usi — incluso quello “longevity/anti-aging” — il livello di evidenza è più variabile. Lo affrontiamo nella sezione dedicata.
Cosa dice l’evidenza scientifica (parliamoci chiaro)
Coerentemente con il nostro approccio, ecco un quadro onesto:
- L’ozonoterapia ha evidenze di buon livello in alcune indicazioni specifiche (ad esempio alcune patologie del microcircolo, alcune applicazioni locali su patologie osteoarticolari ed erniarie)
- Per l’uso sistemico a scopo “benessere generale, anti-aging e longevità”, le evidenze sono più limitate e meno consolidate: esistono studi e una lunga esperienza clinica, ma il livello di prova scientifica è inferiore rispetto alle indicazioni riconosciute
- È una pratica regolamentata in Italia: esistono linee guida e una società scientifica di riferimento (SIOOT), e va eseguita solo da medici formati
Per questo, da noi, l’ozonoterapia parte sempre da una valutazione medica che stabilisce se, nel tuo caso specifico, ci sia un razionale clinico. Non la proponiamo come panacea universale
Come si svolge la grande autoemoinfusione (GAE)
Una seduta dura 30 minuti:
1. Valutazione
Il medico valuta l’indicazione, la storia clinica, esegue/richiede eventuali esami ed esclude le controindicazioni (in particolare il favismo, vedi sotto).
2. Prelievo
Prelievo di una quantità di sangue (in genere 100-200 ml) in un sistema sterile monouso chiuso, con anticoagulante.
3. Ozonizzazione
Il sangue viene miscelato delicatamente con una quantità precisa di miscela ossigeno-ozono a concentrazione definita dal medico.
4. Reinfusione
Il sangue ozonizzato viene reinfuso al paziente per via endovenosa, nella stessa seduta, in ambiente controllato.
5. Conclusione
Al termine puoi generalmente tornare alle tue attività. Il medico fornisce indicazioni sul ciclo e sul follow-up.
L’ozono non viene mai inalato direttamente (l’inalazione di ozono è tossica per le vie respiratorie): nella GAE l’ozono agisce esclusivamente sul sangue all’interno del sistema chiuso.
Numero di sedute
L’ozonoterapia sistemica si esegue tipicamente in cicli di più sedute (il numero varia in base all’indicazione e alla risposta), con cadenza definita dal medico. Per il mantenimento possono essere previste sedute periodiche. Il protocollo esatto viene personalizzato durante la valutazione.
Sicurezza, effetti collaterali e controindicazioni
L’ozonoterapia, se eseguita correttamente da medici formati con tecniche appropriate, ha un buon profilo di sicurezza. Tuttavia comporta controindicazioni precise che vanno rispettate.
Effetti collaterali possibili
- Disturbi transitori nel punto di accesso venoso (dolore, ematoma)
- Raramente, senso di stanchezza transitoria dopo la seduta
Controindicazioni
- Favismo (deficit di G6PD) — controindicazione assoluta: l’ozono può scatenare emolisi. Va sempre escluso prima del trattamento
- Gravidanza (per cautela)
- Ipertiroidismo non controllato
- Gravi alterazioni della coagulazione o terapie anticoagulanti (da valutare)
- Favismo noto in famiglia non ancora escluso con test
- Anemie emolitiche
La valutazione medica preliminare con eventuale dosaggio del G6PD è fondamentale: per questo l’ozonoterapia non si esegue mai “a sportello”.
FAQ – Domande frequenti sull’acne Rimini
Quanto costa l’ozonoterapia? Il costo dipende dal tipo di trattamento e dal numero di sedute del ciclo. Contattaci per il preventivo dopo la valutazione.
L’ozonoterapia è dolorosa? Comporta un accesso venoso, come un prelievo/flebo. Il fastidio è quello di una puntura. La procedura è generalmente ben tollerata.
L’ozono viene respirato? No, mai. L’inalazione di ozono è tossica per le vie respiratorie. Nella grande autoemoinfusione l’ozono agisce esclusivamente sul sangue, all’interno di un sistema sterile chiuso.
L’ozonoterapia cura tutto, come si legge in giro? No. Ha evidenze di buon livello in alcune indicazioni specifiche, mentre per l’uso “anti-aging/longevity” generale il livello di prova è più limitato. Diffida di chi la presenta come panacea. Te ne diamo una valutazione onesta.
Chi non può farla? Chi soffre di favismo (deficit di G6PD) — controindicazione assoluta — e altre condizioni specifiche. Per questo serve sempre una valutazione medica, con eventuale test del G6PD prima del trattamento.
Quante sedute servono? Si esegue in cicli di più sedute, il cui numero dipende dall’indicazione e dalla risposta. Il protocollo è personalizzato dal medico.

