Il peeling è una scelta di profondità.
Tre sedute con Agex TC³-1 sui segni che l'estate lascia: texture irregolare, discromie, colorito spento. La profondità la decide il medico.
Valutazione eseguita da un medico, senza sistemi di analisi automatizzata
La percentuale giusta non si sceglie da un catalogo.
Un peeling è un'esfoliazione controllata: si induce un rinnovamento cutaneo calibrato e la riparazione che ne consegue riorganizza l'epidermide e, con le formulazioni adeguate, il derma superficiale. Tutto dipende da quanto in profondità si arriva, e quella è una decisione clinica.
Serve sapere il fototipo, quanta pigmentazione residua c'è dopo l'estate, quanto è spesso lo strato corneo, in che stato è la barriera cutanea, se ci sono dermatiti latenti o herpes recidivante, quali terapie sono in corso, cosa la pelle ha già ricevuto e come ha risposto. Sono cose che si valutano con l'occhio, con la palpazione e con le domande giuste — non con una fotografia elaborata da un software.
È la ragione per cui da noi il peeling non si prenota come un trattamento estetico qualsiasi: prima c'è una visita di medicina estetica, la fa un medico, e stabilisce se il peeling è indicato e a quale profondità. Un algoritmo propone sempre qualcosa. Un medico può dire che non è il momento.
Analisi automatizzata
Una scansione, un punteggio, il protocollo abbinato. Nessuna palpazione dello strato corneo, nessuna storia clinica, nessuna valutazione del rischio pigmentario individuale.
Esito → il trattamento disponibileValutazione medica
Inquadramento cosmetologico in visita. Stabilisce profondità, numero di sedute e intervalli sul quadro reale, e può concludere che occorre attendere.
- Occhio clinico — ispezione diretta e con luce radente, non una fotografia
- Palpazione — spessore, consistenza e lassità reale del tessuto
- Anamnesi — terapie, trattamenti precedenti, esposizione solare
- Decisione del medico — compresa quella di non trattare
Tre acidi, un'azione calibrata.
Agex TC³-1 impiega la miscela Elixir 3X, che associa acido tricloroacetico, acido mandelico e acido cogico. Nella formulazione TC³-1 l'Elixir 3X è presente al 20%, con una concentrazione di acido tricloroacetico del 12%: un'esfoliazione non aggressiva, che agisce sullo strato corneo e sullo strato granuloso.
I tre acidi non sono ridondanti. Il tricloroacetico determina l'azione esfoliante e il rinnovamento; il mandelico, molecola di grandi dimensioni, penetra più lentamente e rende l'azione più graduale e meglio tollerata; il cogico interviene sul processo di pigmentazione. La formulazione è dichiarata dal produttore non fotosensibilizzante e senza effetto frost, ed è indicata su tutti i fototipi, dal primo al sesto.
Si imposta
Applicazione con tecnica specifica dopo la preparazione della cute. Si osserva la reattività individuale.
Si modula
A distanza di alcune settimane. In base alla risposta si conferma o si adatta l'intensità.
Si consolida
Al termine del ciclo si definisce il mantenimento e la routine domiciliare che lo sostiene.
Perché dopo l'estate.
A settembre la pelle arriva con un quadro riconoscibile: strato corneo ispessito, colorito spento e irregolare, discromie più evidenti, microrilievo ruvido. È il fotodanneggiamento, cioè l'insieme delle alterazioni prodotte dall'esposizione solare cumulativa, che sulla riviera è particolarmente elevata.
Il peeling è lo strumento con cui questi segni si controllano, ed è anche il momento dell'anno in cui ha più senso farlo: l'irraggiamento cala e c'è il tempo per completare un ciclo prima della primavera successiva. Chi si presenta a dicembre chiedendo di risolvere tutto prima delle feste, di regola, arriva tardi.
Il produttore dichiara la formulazione non fotosensibilizzante e adatta a tutti i fototipi. Resta comunque una valutazione medica sulla pigmentazione ancora presente al momento in cui si comincia: è quella che stabilisce quando partire e con quale intensità, ed è esattamente il tipo di giudizio che non si delega a un dispositivo.
- Discromie e colorito irregolare dopo l'esposizione estiva
- Texture ruvida e strato corneo ispessito
- Rughe sottili di superficie
- Pori dilatati
- Esiti di acne e cicatrici superficiali
- Pelle spenta, priva di luminosità
In presenza di acne in fase attiva, dermatiti in corso, herpes recidivante non trattato o terapie fotosensibilizzanti il percorso si imposta diversamente. Le lentigo solari e il melasma hanno percorsi dedicati: il melasma in particolare è una condizione cronica che si controlla nel tempo, non si elimina in via definitiva.
Seduta singola o ciclo.
Il peeling si esegue per cicli: la singola applicazione produce un effetto immediato sulla luminosità, ma il risultato sulla texture e sulle discromie si costruisce con la ripetizione a distanza di settimane.
Un'applicazione di Agex TC³-1 sul viso.
Tre applicazioni distanziate secondo la risposta della cute.
3 peeling viso Agex TC³-1
Il ciclo completo, con la definizione della routine domiciliare e del mantenimento al termine del percorso.
Il prezzo è subordinato all'esecuzione della visita di medicina estetica, del costo di 100 €, per la valutazione obiettiva e puntuale della situazione e l'indicazione del percorso più adatto al paziente.
Tutti gli importi indicati sono IVA inclusa. Il numero di sedute effettivamente indicato viene definito in visita: il ciclo proposto è il protocollo standard, non un obbligo.
La visita si prenota online.
Scegli data e orario direttamente dall'agenda. In visita stabiliamo se il peeling è indicato, a quale profondità e da quando.
Prima di prenotare.
Il produttore dichiara questa formulazione non fotosensibilizzante e indicata su tutti i fototipi. Resta però una valutazione medica sulla pigmentazione ancora presente: su una cute appena esposta il rischio di reazioni pigmentarie non è mai nullo, e stabilire quando partire è precisamente il compito della visita.
TC³-1 è una formulazione a esfoliazione non aggressiva, che agisce sullo strato corneo e granuloso, e il produttore la dichiara senza effetto frost. Nei giorni successivi è possibile una desquamazione fine, di entità variabile da persona a persona. Le indicazioni per la gestione post-trattamento vengono date in anticipo.
Il ciclo proposto è di tre applicazioni distanziate di alcune settimane. Il numero effettivo viene stabilito in visita in base al quadro e alla risposta della cute: in alcuni casi se ne consigliano di più, in altri si imposta un percorso diverso.
Non nell'immediato, ed è la parte che si sottovaluta più spesso. Dopo un peeling la cute è più reattiva agli stimoli pigmentari e l'esposizione senza protezione può produrre esattamente le macchie che si volevano trattare. La fotoprotezione quotidiana fa parte del trattamento e va mantenuta per tutta la durata del ciclo e oltre.
Contribuisce a migliorare l'uniformità del colorito, e l'acido cogico presente nella miscela interviene sul processo di pigmentazione. Le lentigo solari conclamate e il melasma richiedono però percorsi dedicati, talvolta combinati con trattamenti laser: il melasma in particolare è una condizione cronica recidivante, che si controlla nel tempo e non si elimina in via definitiva.
Partiamo da una valutazione.
Guardiamo la tua pelle, stabiliamo se il peeling è indicato e a quale profondità, e da quando si può cominciare.


