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Il botulino in dermatologia leviga le rughe del viso

L’USO DEL BOTULINO

Il botulino viene usato nella medicina tradizionale in ortopedia e in oculistica da vent’anni.
Se fosse tossico gli oftalmologi non lo userebbero addirittura per i bambini che soffrono di strabismo.
Quella che si usa in dermatologia è la stessa molecola.
L’uso del botulino con funzioni estetiche è stato scoperto infatti da un’oculista canadese, la dottoressa Carruthers che, trattando il blefarospasmo con il botulino, si era accorta che andavano via le rughe che sono intorno agli occhi.
Le strutture ospedaliere hanno quindi scorte del farmaco a disposizione degli ortopedici e degli oculisti; per questo motivo chi usava il botulino a scopo estetico quando ancora in Italia non era permesso, le fiale le prendeva in ospedale.

botulino

 

LA TOSSICITA’

Per quanto riguarda la tossicità va tenuto presente che quella che si usa in medicina è una dose molto più elevata di quella che si usa in estetica.
Inoltre, dopo che è uscito il Vistabex, approvato dal Ministero 5 anni fa, oggi si può usare per estetica un botulino molto più diluito rispetto al farmaco Botox di uso ospedaliero.

 

LA RICERCA SCIENIFICA

Sul Botox esiste molto più materiale scientifico che, ad esempio, sui filler, perché prima di immetterlo sul mercato le case farmaceutiche hanno elaborato una grande ricerca scientifica sul trattamento, sulla tossicità, sugli effetti a lungo termine.
Questo grosso lavoro ha determinato che l’indice di tossicità del botulino è bassissimo e gli effetti collaterali, se utilizzato con criterio, sono assolutamente nulli.

 

APPLICAZIONI SCORRETTE

Quando vediamo dei risultati negativi dobbiamo essere certi che non sono dovuti alla molecola ma si tratta di errori di pratica medica.
Quindi effetti legati alla tossicità non esistono in bibliografia. Non ci sono.
Sono sempre errori legati a una dose eccessiva, a un errore di tecnica.

 

LA LEGGE ITALIANA

In Italia è permesso applicare il botulino solo al terzo superiore del volto quindi il medico corretto che si attiene alla legge lo usa sulla fronte e al contorno occhi.
Poi ci sono medici che sconfinano, che lo iniettano nel collo, ma in Italia non è permesso perché nel collo abbiamo delle strutture che può essere pericoloso intaccare.
Se accade con un nervo della deglutizione, e comunque i nervi nel collo sono tutti un po’ superficiali, si fa un danno grave, non è una cosetta da nulla; se invece si agisce solo sulla fronte non si possono provocare grossi danni.
Quindi ci vuole sempre l’abilità professionale del medico quando agisce.
Sono farmaci maneggevolissimi ma si deve saperli usare.

 

L’AZIONE DEL BOTULINO

Il botulino va usato per le rughe della fronte, per le rughe dell’occhio, alla diluizione stabilita dalla legge, perché anche la diluizione è importante.
Va diluito a un livello, definito in termini tecnici, di 1,3; se invece viene diluito al doppio, magari per intervenire su due pazienti per volta, la molecola molto diluita emigra, si diffonde di più e allora sono investiti fasci muscolari più ampi e si rischia di bloccare un po’ troppo il muscolo.
Se sono rispettati rigorosamente i protocolli scientifici accreditati non è possibile alcun inconveniente, gli effetti sono solo migliorativi.
Al contrario, in presenza di un danno funzionale si deve sapere che esso regredisce perché per fortuna il botulino in 4-5 mesi viene completamente degradato e si torna come si era prima.
Nel caso ad esempio di una palpebra calata il penoso inconveniente va sopportato per tutto il periodo predetto.

(fonte: www.abcsalute.it)

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Ozonoterapia per la cellulite

Via la cellulite con l’ozonoterapia

ozono-cellulite.jpgL’ozono è una forma di ossigeno che si trova in natura, la forma triatomica per essere precisi (O3), un’ossigeno puro, instabile e incolore. Circa 30 miglia sopra la superficie terrestre lo strato di ozono è famoso per essere responsabile di filtrare l’azione dannosa dei raggi ultravioletti potenti, permettendo così l’esistenza della vita sul nostro pianeta.

Nella terapia medica non è utilizzato puro, ma sempre una miscela di ossigeno-ozono, in cui la parte attiva è però costituita dall’ozono, sebbene in quantità molto piccole. Una volta rilasciato sul corpo la miscela di ossigeno-ozono si rompe in fretta  scomponendosi nel seguente modo: O3 = O2 + O + 29 calorie.

 

Come funziona

Le 29 calorie così rilasciate hanno un effetto vasodilatatorio, migliorando la circolazione periferica. L’O2 negativamente ionizzato prodotto dalla rottura di questo equilibrio è di vitale importanza per l’attivazione e regolazione del metabolismo.

 

Quando si usa e che proprietà ha?

L’atomo risultante di Ossigeno rende l’azione specifica dell’ozono di anti-infettivo, antivirale, antifungigno e motore per la circolazione sanguigna.

Queste sono solo alcuni dei motivi per cui l’ozonoterapia ha una vasta gamma di applicazioni cliniche

Ultimamente è stato dimostrato che l’ozono è in grado di produrre la lisi degli adipociti, facendo sciogliere le cellule di grasso, che è fondamentale per il trattamento di cellulite.

 

Le diverse applicazioni

L’ozonoterapia in cellulite viene applicato in modi diversi, a seconda delle caratteristiche specifiche di ciascuna pratica:

 

Iniezione locale
Essa prevede l’iniezione di ozono con una siringa nel tessuto sottocutaneo. Non dà reazioni allergiche, ed è generalmente ben tollerata. Tuttavia, essendo l’ozono un gas ossidante, mentre viene iniettato può produrre improvvisamente un dolore acuto nella zona. Attualmente questo problema è stato risolto utilizzando pompe per infusione lenta. Alla fine della sessione è consigliabile effettuare un leggero massaggio per distribuire il gas.

 

Applicazione locale di olio ozonizzato
L’olio ozonizzato ha la proprietà di contenere ozono che viene poi rilasciato gradualmente, producendo un’azione stimolante della circolazione del sangue. L’odore può essere sgradevole, ma ne vale la pena.

 

Controindicazioni, consigli e risultati

In sintesi, l’ozono terapia è un metodo naturale che dà ottimi risultati sulla cellulite e anche senza effetti collaterali. 

I risultati sono visibili dopo 4 settimane di trattamento e tendono ad essere mediamente stabili nel tempo (specie se si effettuano sedute sporadiche di mantenimento).
Non vi sono particolari controindicazioni all’ozonoterapia.

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