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Medicina estetica: no a trattamenti a basso costo

Le complicazioni sono sempre possibili, ma diffidare dei medici che promettono risultati permanenti, e che utilizzano prodotti di scarsa qualità.

Il primo ruolo della Medicina Estetica è migliorare la qualità della vita delle persone, aiutandole a conservare negli anni un aspetto e una condizione fisica ottimale: due fattori che la rendono essenzialmente una medicina preventiva.

In questo contesto, sebbene sia scorretto parlare di trattamenti a rischio, va ricordato che la medicina non è una scienza esatta, quindi le complicazioni sono sempre possibili. Occorre però fare molta attenzione per i trattamenti effettuati da medici non esperti o con prodotti non testati, assicurandosi del percorso professionale condotto dallo specialista, e facendosi sempre lasciare una certificazione del prodotto utilizzato.

“Bisogna assolutamente diffidare dei medici che promettono risultati permanenti o quasi permanenti – spiega la Dr.ssa Maria Albini, responsabile del Congresso internazionale AMPIC 2015 (Società di Medicina Estetica Pratica), a Milano dal 27 al 29 novembre -, perché significa che utilizzano prodotti non sicuri. Attenzione anche ai trattamenti venduti a basso costo (web, coupon o super offerte) perché un medicoestetico di esperienza, che investe sulla sua continua formazione e che utilizza prodotti di ottima qualità, non può offrire sconti eccessivi”.

Il monito è chiaro: per risparmiare poche decine di euro potremmo compromettere definitivamente la nostra salute.

Fonte: http://www.piusanipiubelli.it/

Chirurgia Estetica: Intervista al Dott. Marino

Abbiamo intervistato il Dott. Matteo Marino, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica per approfondire il tema della medicina estetica; ecco cosa ne è uscito.

Cosa significa oggi essere un medico estetico nonché chirurgo plastico?
Secondo me è essere da subito un comunicatore, è fondamentale in questo ambito parlare col pazienze e chiarire cosa può fare la medicina estetica e soprattutto quali sono le esigenze del paziente, perché a fronte di esigenze più o meno importanti è possibile proporre trattamenti più o meno aggressivi con dei risultati più o meno eclatanti. A differenza di quella che erano la medicina e la chirurgia estetica di qualche anno fa, adesso l’obiettivo è l’armonia, cioè dare un risultato bello ma discreto, chiaramente ci deve essere miglioramento ma il passaggio del chirurgo deve camuffarsi, deve dare la sensazione di bello, di piacevole, di qualcosa di armonico e coerente ma non deve dare la sensazione di artificiale. L’artificiale è proprio quello che si cerca di non ottenere, si deve arrivare ad un risultato più naturale possibile.

I pazienti oggi sono più indirizzati ad interventi di natura chirurgica o non chirurgica?
Diciamo che si dividono, dipende molto dalla personalità del paziente. Ci sono pazienti disposti a patire qualche piccolo disagio, dobbiamo sempre tenere in considerazione che un intervento chirurgico prevede qualche piccolo disagio fisico ma anche psichico, perché la preparazione di un intervento è uno stress per il paziente, sempre. Che sia un piccolo o grande intervento c’è sempre una fase di stress preoperatorio per il paziente. Ci sono pazienti che sono determinati e sono disposti a patire qualche piccolo disagio in previsione e con l’obbiettivo di un risultato importante. Ci sono pazienti che hanno un po’ più di timore oppure hanno ancora un po’ di pudore, un po’ di vergogna nei confronti della chirurgia estetica e quindi il primo passo può essere la medicina estetica, dei trattamenti un po’ più soft, meno invasivi, meno impegnativi, più facili da nascondere. Spesso questo tipo di pazienti si raccomandano proprio che il trattamento non si veda troppo, che non lasci magari dei segni, dei lividi che sono comunque una testimonianza ad esempio del passaggio di un ago.

Mi sottolineava l’importanza di lavorare col paziente a 360°, sia nella parte preparatorio che nel post, proprio per le problematiche di cui abbiamo appena parlato o perché i pazienti arrivano e non sanno ancora bene cosa aspettarsi?
È assolutamente importante lavorare a 360° col paziente, difatti c’è una prima fase di comunicazione ed educazione del paziente, soprattutto perché l’informazione reperibile su questi argomenti è tanta e non sempre corretta. A volte il paziente pensa di essere già preparato su tutto ma non sempre è così, spesso non conosce tutti gli aspetti e le informazioni che ha non sono complete. È fondamentale capire le esigenze del paziente per non illuderlo dal un lato e per informarlo esattamente di quali sono i passaggi, quali sono i rischi, i vantaggi, gli svantaggi ed i risultati di ogni trattamento. Ogni trattamento è su una bilancia, ci sono i lati positivi ma c’è anche qualche piccolo disagio, non c’è nessun trattamento e nessun intervento che ha solo lati positivi, c’è sempre qualche rovescio della medaglia, e ciò va spiegato con chiarezza al paziente perché solo così il paziente potrà tollerarlo ed affrontarlo con serenità, altrimenti lo si mette in difficoltà e ciò non deve mai accadere.

Come medico, cosa trasmette a tutte le donne che hanno difficoltà ad accettare se stesse e che vorrebbero migliorare il proprio aspetto esteriore, soprattutto nell’ottica dell’invecchiamento?
Prima di tutto che bisogna accettare che il tempo passa, bisogna accettare che il nostro corpo cambia, e bisogna accettare di farlo con serenità. Detto questo ci sono tanti piccoli rimedi, tanti piccoli “trucchi”, ci sono degli interventi un po’ più importanti per far si che si possa migliorare che si possa toccare qualche punto che crea un grosso disagio, così da ridurre questo disagio sia nei confronti dell’invecchiamento piuttosto che di qualche difetto fisico.

Quali sono oggi le tecniche non invasive per il ringiovanimento al di la di quelle che sono le classiche tecniche chirurgiche?
Abbiamo oggi una grande ventaglio di interventi mini invasivi che danno ottimi risultati soprattutto se sono eseguiti con continuità e che permettono di rallentare il processo d’invecchiamento, di migliorare l’aspetto soprattutto del viso. Riempitivi, peeling e macchinari sono le tre macrocategorie di trattamenti mini invasivi. Nella prima categoria parliamo di filler e botulino, come filler abbiamo a disposizione acido ialuronico e altri prodotti similari che permettono di lavorare sulle rughe in modo ben preciso, soprattutto sulle rughe statiche, quelle legate al cedimento dei tessuti, soprattutto legate al terzo inferiore del viso . Sono prodotti ottimali, il risultato è veloce, immediato, non invasivo e il paziente trae un beneficio immediato. Normalmente tratto mezzo viso, il viso di sinistra, do in mano uno specchio e il paziente nota immediatamente una differenzia sostanziale. Poi c’è da dire che dopo circa una settimana il paziente si adegua alla nuova immagine di se stesso perché i risultati sono naturali, piacevoli e perché di solito ci si abitua molto facilmente ai miglioramenti .
Stesso discorso vale per il botulino, per i peeling e per i macchinari, certo non si interrompe il processo d’invecchiamento ma lo si rallenta sostanzialmente.

Abbiamo parlato di viso, adesso si legge e si sente parlare di questo tipo di trattamenti mini invasivi e di utilizzo di macchinari anche sul corpo, sono realmente un plus?
Tutto è interessante, fino adesso tutto ciò che si occupa di rassodamento è sempre stato una grossa sfida, per ora esiste solo la chirurgia per ri-adeguare il manto cutaneo ad una riduzione di volume.
Parlo di ex-obesi o di che perde molto peso e si trova ad indossare un “vestito cutaneo” magari di 1, 2 o 3 taglie più grande. In realtà per queste situazioni esiste solo la chirurgia. Per situazioni più border line o limitate esistono dei trattamenti che hanno lo scopo di migliorare la tonicità dei tessuti ma ancora con dei risultati non eccezionali, bisogna accontentarsi. In questi caso io dico al paziente che esistono due strade, una veloce e diretta anche se più tortuosa o in salita, che è la chirurgia, e l’altra un po’ più lunga che è la medicina estetica intesa anche come trattamenti con macchinari, di certo i due punti d’arrivo non sono identici.

Qual è secondo lei il rapporto tra cosmesi, medicina e la chirurgia estetica?
Io credo nella sinergia tra la medicina estetica e i cosmetici, perché abbiamo a che fare con un organo, che è l’organo cutaneo. È chiaro che se io, ad esempio, tratto una pelle preparata, pronta ad assorbire i principi attivi che utilizzo con i filler, elastica, tonica e ben idratata, sono sicuro di ottenere un risultato a lungo termine migliore rispetto ad una pelle disidrata, non protetta, che è stata sottoposta ad agenti atmosferici, al sole etc. Per cui come preparazione e, soprattutto, come mantenimento, io consiglio sempre il trattamento cosmetico domiciliare.
Io credo nell’importanza di una buona qualità della base cioè una buona qualità della pelle, che deve essere curata e protetta con prodotti cosmetici adeguati e di qualità, su questa buona qualità della pelle si possono costruire tutta una serie di trattamenti antiage, di riempimento delle rughe, di miglioramento della qualità della texture cutanea. Su una base non buona, su una pelle non curata, il risultato non sarà altrettanto valido.

Quali sono i progressi della scienza e della tecnologia in questo settore e cosa ci possiamo aspettare dal futuro?
E chi lo sa! Da un punto di vista chirurgico siamo in attesa di qualcosa d’importante,perché in questi ultimi anni le tecniche chirurgiche sono state più o meno le stesse. Ci si aspetta qualcosa dalle cellule staminali, anche se siamo ancora abbastanza lontani dall’ottenere dei risultati importanti, questo è il progetto più interessante dal punto di vista chirurgico. Per quello che riguarda la medicina estetica abbiamo veramente uno studio ed un turnover molto veloce per cui avremo sempre nuove cose interessanti, la grossa lacuna è proprio quella legata al rassodamento e tonificazione dei tessuti di cui parlavamo prima, quando si otterranno dei buoni risultato con dei trattamenti non chirurgici, quella sarà una grossa rivoluzione.

Studio Medico Poma
VIA Poma, 3 – 20129 – MILANO (MI)

Dott. Matteo Marino
Via Bruxelles n.4/F, 20097 San Donato Milanese (MI), Italia
Tel: +39 3472389621

Curriculum:
Medico chirurgo specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva è consulente dei reparti di Chirurgia Plastica di prestigiosi Istituti di Milano quali: Centro Diagnostico Italiano, San Raffaele di Milano, IRCCS Galeazzi.

Tra le sue importanti esperienze professionali:
Da gennaio 2003 a dicembre 2004 ha prestato servizio presso il Centro Grandi Ustioni e il Reparto di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano con l’incarico di dirigente di primo livello.

Nel 2004 ha operato attivamente con il Philippe Ginouves ad Avignone , dedicandosi alla Chirurgia Estetica del volto, del seno e del profilo corporale.

Da ottobre 2001 a dicembre 2003 ha prestato servizio presso il Centro Grandi Ustioni e il Reparto di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano.

Da gennaio 2001 a maggio 2001 ha prestato servizio presso il Reparto di Chirurgia Plastica dell’Istituto Ortopedico Galeazzi.

Da marzo 1999 a dicembre 2000 ha prestato servizio presso il Reparto di Chirurgia Generale dell’Ospedale L. Sacco.

Da aprile a ottobre 2001 ha collaborato con il prof Briant Toth presso il Reparto di Chirurgia Plastica ed Estetica dell’ospedale Pacific Hospital di San Francisco (CA) e il Children Hospital di Oakland (CA) USA partecipando attivamente all’attività libero professionale di chirurgia estetica della mammella e del profilo corporale.

Autore e co-autore di numerosi lavori scientifici presentati ad importanti Congressi e pubblicati su riviste nazionali e internazionali.

Dal 1999 svolge attività libero professionale a Milano.

Fonte: http://www.icosmetici.it/

Il significato di Medicina Anti aging

COSA SIGNIFICA MEDICINA ANTI-AGING ?

  • Si propone di scoprire, prevenire, trattare e rallentare il declino, correlato al passare degli anni, dell’organismo umano.
  • Costituisce un ambito clinico e chirurgico polispecialistico e polifattoriale di continua ricerca e innovazione medica.
  • Ricerca e studia protocolli finalizzati a migliorare la qualità della propria vita e a riprogrammare la propria età biologica, minimizzando il fisiologico decadimento fisico e cerebrale.
  • Si basa su fondamenta etiche e responsabili nell’approccio medico alla persona.
  • Coniuga professionalità e competenza con managerialità e business.
  • Continua analisi e periodico aggiornamento nonché finanziamento delle ricerche e degli studi medico-scientifici finalizzati ad approfondire i temi dell’invecchiamento.
  • Rendere la persona attiva protagonista della sua vita, migliorandone non solo la salute e l’estetica, ma anche lo stesso modo di essere, di presentarsi agli altri, di vivere la propria vita.

medicina-anti-aging

QUALI GLI AMBITI DI RICERCA E DI AZIONE ?

  • Analisi, valutazione e miglioramento dei biomarkers correlati ai processi di invecchiamento;
  • Analisi, valutazione e miglioramento dello stress ossidativo e dell’efficienza della propria barriera antiossidante;
  • Analisi e massimizzazione dell’efficienza del sistema immunitario;
  • Detossificazione dell’organismo;
  • Analisi del profilo alimentare e ottimizzazione dell’integrazione nutrizionale;
  • Stadiazione del proprio profilo neuroendocrino e ottimizzazione della terapia ormonale sostitutiva;
  • Prevenzione cardio-vascolare;
  • Analisi, stima e miglioramento della propria funzione cognitiva e comportamentale;
  • Analisi e ottimizzazione del proprio stile di vita;
  • Miglioramento dell’efficienza fisica e motoria con riabilitazione della funzionalità muscolo-scheletrica e metabolica;
  • Prevenzione e trattamento delle malattie cronico-degenerative, instaurando anche una diagnostica avanzata;
  • Miglioramento del proprio profilo estetico attraverso analisi e specifici protocolli dermo-cosmetici, estetistici, medico-estetici, chirurgici.

LE TRE “REGOLE” DELLA MEDICINA ANTI-AGING

  • Non ammalarsi precocemente e in modo invalidante…
  • Non invecchiare presto nella mente e nel corpo…
  • Aumentare la propria aspettativa di vita: dai 48 anni del primo novecento agli 80 anni del duemila ai 100 anni previsti per il 2050-2100… [“Healthy People 2010”, U.S. Department of Health and Human Services. Washington DC: gennaio 2000; “Americans living longer”, Reuters: 12 settembre 2002; “Old age continues to push boundaries”, UPI Science News: 21 maggio 2002; “Broken limits to life expectancy”, Science: 10 maggio 2002]

Epilazione: le differenze tra LASER e LUCE PULSATA

 

DIFFERENZE TRA LASER E LUCE PULSATA

Il comune denominatore dei due trattamenti di medicina estetica è la luce.

Con il LASER ci si trova di fronte ad un fascio di luce di una determinata lunghezza d’onda, diretta verso un punto (detto cromoforo) e che è collimata, cioè non esiste una minima distorsione lungo il suo decorso.

Ogni laser ha un compito: esistono pertanto  i laser vascolari, la cui luce si dirige verso l’emoglobina presente nel sangue; i laser per le macchie che colpiscono la melanina, i laser depilatori, anch’essi diretti verso la melanina; i laser utilizzati per eliminare i tatuaggi, anche quelli colorati; i laser cosiddetti ablativi, cioè in grado di eliminare strati dell’epidermide, quelli usati nel sistema di ringiovanimento del volto o resurfacing.

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La luce pulsata o IPL (Intense Pulsed Light ) è una tecnica più moderna, per il trattamento degli inestetismi e problemi legati alla pelle.

Si tratta di una tecnologia che, grazie all’emissione di energia luminosa, permette di colpire la zona interessata senza ledere i tessuti circostanti; la presenza di filtri permette di usare determinate radiazioni luminose in base a ciò che si vuole fare (depilazione, macchie, capillari)

Permette di trattare una gamma più vasta di pelli e peli rispetto al laser (ad esempio, i peli biondi e le pelli più scure) e costituisce un metodo di depilazione duraturo, efficace, innocuo e meno doloroso del laser.

 

a cura della Dott.ssa Sonia Ciampa

 

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Il botulino in dermatologia leviga le rughe del viso

L’USO DEL BOTULINO

Il botulino viene usato nella medicina tradizionale in ortopedia e in oculistica da vent’anni.
Se fosse tossico gli oftalmologi non lo userebbero addirittura per i bambini che soffrono di strabismo.
Quella che si usa in dermatologia è la stessa molecola.
L’uso del botulino con funzioni estetiche è stato scoperto infatti da un’oculista canadese, la dottoressa Carruthers che, trattando il blefarospasmo con il botulino, si era accorta che andavano via le rughe che sono intorno agli occhi.
Le strutture ospedaliere hanno quindi scorte del farmaco a disposizione degli ortopedici e degli oculisti; per questo motivo chi usava il botulino a scopo estetico quando ancora in Italia non era permesso, le fiale le prendeva in ospedale.

botulino

 

LA TOSSICITA’

Per quanto riguarda la tossicità va tenuto presente che quella che si usa in medicina è una dose molto più elevata di quella che si usa in estetica.
Inoltre, dopo che è uscito il Vistabex, approvato dal Ministero 5 anni fa, oggi si può usare per estetica un botulino molto più diluito rispetto al farmaco Botox di uso ospedaliero.

 

LA RICERCA SCIENIFICA

Sul Botox esiste molto più materiale scientifico che, ad esempio, sui filler, perché prima di immetterlo sul mercato le case farmaceutiche hanno elaborato una grande ricerca scientifica sul trattamento, sulla tossicità, sugli effetti a lungo termine.
Questo grosso lavoro ha determinato che l’indice di tossicità del botulino è bassissimo e gli effetti collaterali, se utilizzato con criterio, sono assolutamente nulli.

 

APPLICAZIONI SCORRETTE

Quando vediamo dei risultati negativi dobbiamo essere certi che non sono dovuti alla molecola ma si tratta di errori di pratica medica.
Quindi effetti legati alla tossicità non esistono in bibliografia. Non ci sono.
Sono sempre errori legati a una dose eccessiva, a un errore di tecnica.

 

LA LEGGE ITALIANA

In Italia è permesso applicare il botulino solo al terzo superiore del volto quindi il medico corretto che si attiene alla legge lo usa sulla fronte e al contorno occhi.
Poi ci sono medici che sconfinano, che lo iniettano nel collo, ma in Italia non è permesso perché nel collo abbiamo delle strutture che può essere pericoloso intaccare.
Se accade con un nervo della deglutizione, e comunque i nervi nel collo sono tutti un po’ superficiali, si fa un danno grave, non è una cosetta da nulla; se invece si agisce solo sulla fronte non si possono provocare grossi danni.
Quindi ci vuole sempre l’abilità professionale del medico quando agisce.
Sono farmaci maneggevolissimi ma si deve saperli usare.

 

L’AZIONE DEL BOTULINO

Il botulino va usato per le rughe della fronte, per le rughe dell’occhio, alla diluizione stabilita dalla legge, perché anche la diluizione è importante.
Va diluito a un livello, definito in termini tecnici, di 1,3; se invece viene diluito al doppio, magari per intervenire su due pazienti per volta, la molecola molto diluita emigra, si diffonde di più e allora sono investiti fasci muscolari più ampi e si rischia di bloccare un po’ troppo il muscolo.
Se sono rispettati rigorosamente i protocolli scientifici accreditati non è possibile alcun inconveniente, gli effetti sono solo migliorativi.
Al contrario, in presenza di un danno funzionale si deve sapere che esso regredisce perché per fortuna il botulino in 4-5 mesi viene completamente degradato e si torna come si era prima.
Nel caso ad esempio di una palpebra calata il penoso inconveniente va sopportato per tutto il periodo predetto.

(fonte: www.abcsalute.it)

Medicina estetica: il botox è sicuro, se il medico è esperto

Sempre al centro delle polemiche, ora anche giudiziarie: botox sì o botox no?

Il botox è un trattamento di medicina estetica assolutamente sicuro, da consigliare, però, solo se affidato alle mani esperte di un professionista.

Quindi, nessun pericolo dal botox, se si sceglie lo specialista giusto, dalla comprovata serietà e dalla lunga esperienza.

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“Il Botox è sicuro, E’ uno dei farmaci più studiati al mondo.

I danni sono fatti solo da medici inesperti e da sostanze illegali fatte passare per Botox”: parola di un vero esperto, il professor Giulio Basoccu, chirurgo estetico, Responsabile della Divisione di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva dell’INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano.

“E’ vero in Italia l’uso del Botox è autorizzato solo per le rughe glabellari e le indicazioni vanno rispettate.

Però è altrettanto vero che nel resto del mondo viene utilizzato in grandissime quantità e quindi anche con un enorme valore statistico anche nella zona degli occhi, della fronte, del collo.

Nonostante questo, a livello mondiale, la casistica di fenomeni avversi e danni che può provocare l’uso del Botox è molto molto bassa. Parliamo di fenomeni avversi che fanno molto clamore ma che realisticamente sono molto limitati” ha ricordato l’esperto.

I rischi maggiori sono da imputare alla mancanza di professionalità ed esperienza. Infatti, secondo Basoccu, “oggi molti trattamenti di Botox spianarughe vengono fatti nei centri estetici dalle estetiste. Non per nulla togliere a questa professione, ma per usare questo farmaco bisogna essere preparati. Bisogna conoscere in maniera approfondita l’anatomia del viso.

Ogni piccolissimo muscolo ha una funzione nei movimenti e se si inocula Botox in maniera sbagliata o esagerata danni se ne possono fare.

E’ consigliato rivolgersi solo a chirurghi estetici.

Chiedere informazioni sul liquido che ci stanno per iniettare, farsi mostrare le fiale e accertarsi che sia un prodotto autorizzato esclusivamente per uso estetico e non adattato e non di provenienza cinese”.

(fonte: www.tantasalute.it)

I ritocchi estetici di ultima generazione desiderati dalle donne

Un sondaggio dice che una donna su tre non si piace esteticamente – lo “studio” è stato condotto dal Ministero della Salute insieme a quello del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il punto debole? Il girovita!

Scarsa autostima all’origine dei problemi estetici? 

ritocchi-estetici-medicinaFra le donne sottoposte al sondaggio sul proprio aspetto fisico, il 40 % è convinta che la la pelle sia un elemento fondamentale della bellezza, e il 34% sarebbe disposta a ricorrere alle tecniche di medicina estetica quali filler e botulino per correggere i difetti della pelle come rughe, segni, cicatrici. 

Chi ricorre agli interventi correttivi sono le persone che hanno problemi di bassa autostima.

Uno degli interventi più gettonati è quello del seno: per il seno nelle over 35 il 43% penserebbe ad un intervento al seno; il 43% ricorrerebbe volentieri agli interventi estetici del viso. 

Il girovita resta un punto debole per le donne che non sono contente del loro aspetto estetico.

Pancia e fianchi sono le zone “dolenti” per il gentil sesso.

Nonostante la moda dei ritocchi e degli interventi estetici sia sempre più diffusa, si sparge anche la necessità di doversi sempre mantenere aggiornate sui rischi e i vantaggi dell’estetica. 

(fonte: www.medicina-benessere.com)

Iniezioni di anidride carbonica per perdere grasso in eccesso

La carbossiterapia per perdere grasso in eccesso, ecco la novità per combattere i chili di troppo: secondo una ricerca italiana condotta dall’Università di Siena e pubblicata sul quotidiano inglese Daily Mail, basterebbero delle iniezioni di anidride carbonica per ridurre il peso corporeo e perdere grasso.

carbossiterapia-per-perdere-pesoIniettare anidride carbonica non è pericoloso per la salute, se fatto in minime quantità.

Essa è naturalmente presente nel nostro corpo e normalmente espulsa.

Il gas iniettato causerebbe una dilatazione dei vasi sanguigni e aumentando il flusso che da un lato porterebbe i nutrienti alle cellule, dall’altro ucciderebbe le cellule grasse e permetterebbe al corpo di perdere grasso.

La tecnica è molto semplice e finora i risultati della sperimentazione su un campione di 50 donne hanno dato esito positivo.

(fonte: http://www.medicina-benessere.com)

Attenzione ai filler: tutte quello che c’è da sapere per evitare guai

Dopo le protesi Pip è la volta delle iniezioni per spianare le rughe.

Cerchiamo di fare chiarezza con l’aiuto di Luca Fracasso, chirurgo estetico e consulente di Mattino 5

filler-dannosiIl mondo della chirurgia estetica si interroga.

Dopo il caso delle protesi al seno, ora a fare discutere sono i filler.

Nei giorni scorsi Isplad (Società Internazionale di Dermatologia Plastica e Rigenerativa) e Adoi (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) hanno chiesto a gran voce di proibire subito l’uso di filler permanenti contenenti acrilati e metacrilati, che nel tempo possono provocare crisi di rigetto: rigonfiamenti, noduli e persino cicatrici su una parte importante del proprio corpo come il viso.

Ne è convinto anche il chirurgo estetico Luca Fracasso. Con lui abbiamo cercato di fare chiarezza.

Come funziona in Italia il mercato dei filler?
Non c’è regolamentazione e non ci sono controlli purtroppo. Le do un dato: nel nostro Paese esistono 150 tipi differenti di acido ialuronico. Alcuni di ottima qualità e altri scadenti. Negli Usa dove la legge è più severa se ne contano al massimo 18.

La situazione quindi è peggiore rispetto a quella delle protesi?
Purtroppo sì. In Italia ogni nuova protesi deve rispettare certi parametri certificati, che invece non vengono richiesti per i filler.

A livello legislativo esiste una discussione in merito?
Il sottosegretario Francesca Martini del precedente governo stava spingendo per la nascita di un registro filler. Con il cambio al vertice però, tutto si è arenato.

Cosa succede se usiamo un prodotto di bassa qualità?
Il prodotto non si stende in modo uniforme, aumenta il rischio che si creino piccole e grandiasimmetrie sulla parte trattata. Difficile che succeda con i filler migliori.

Cosa può fare una paziente per tutelarsi?
Innanzitutto affidarsi a un professionista. La medicina estetica purtroppo è diventata un Far west. Oggi ci sono medici non specializzati in chirurgia estetica che applicano filler. Ed estetisti che propongono iniezioni di botulino o acido ialuronico a prezzi low cost.

Quali altre indicazioni possiamo dare?
Il filler è un’iniezione monouso. Pretendete che il medico apra il prodotto davanti ai vostri occhi e chiedete il cedolino che ne certifica la qualità. Se il medico è un professionista onesto non farà problemi a consegnarvelo. Altra raccomandazione: scegliete esclusivamente filler riassorbibili.

Perché è meglio preferire filler di questo tipo?
Sono più sicuri e hanno una resa migliore. L’effetto sulle rughe di espressione o sulle labbra non può essere permanente. Deve adattarsi ai cambiamenti del proprio volto con il passare degli anni.

(fonte: www.leiweb.it)

Cellulite: si combatte con la carbossiterapia

cellulite-pelle-buccia-d-aranciaLa primavera sta arrivando e dopo di lei sarà la volta dell’estate.

E allora, come ogni anno, si ripresenta il problema gambe e cellulite in particolare.

Per migliorare le gambe il Dottor Borriello Alfredo, direttore dell’unità operativa di Chirurgia plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli, pratica la carbossiterapia. 

Una nuova tecnica non invasiva per combattere questo antipatico inestetismo.

Ridurre la circonferenza delle gambe, tonificare la pelle, diminuire smagliature, cellulite e cicatrici retraenti.

Sono questi i sogni più ricorrenti delle donne quando arriva l’estate.

Ma spesso le tecniche efficaci sono anche molto invasive e questo ci spaventa.

Esiste però un metodo all’avanguardia e poco invasivo: la carbossiterapia.

La carbossiterapia – spiega il Dottor Borriello – è una tecnica semplice ed efficace ed ampiamente collaudata. Consiste in microiniezioni localizzate di anidride carbonica per migliorare le alterazioni del microcircolo e ad effetto drenante. Viene insufflata al di sotto del derma, attraverso una semplice puntura, una dose controllata di gas che distrugge le cellule adipose e riattiva la circolazione sanguigna deficitaria che è la causa principale della cellulite . Non è una terapia pericolosa ed il tempo e la quantità delle sedute che occorrono è un fattore estremamente individuale. Sono, però, necessarie più sedute per raggiungere maggiori risultati.

Questa tecnica è una valida alternativa agli interventi chirurgici invasivi come la liposuzione.

(fonte: www.tantasalute.it)