Il PRP — Plasma Ricco di Piastrine è uno dei trattamenti più innovativi ed efficaci per contrastare la caduta dei capelli, l’alopecia androgenetica (calvizie maschile e femminile) e il diradamento capillare. Sfrutta i fattori di crescita contenuti nelle piastrine del tuo stesso sangue per stimolare i bulbi piliferi miniaturizzati, prolungare la vita del capello, aumentare la densità e ridurre la caduta.
Al Poliambulatorio Rimedical di Santarcangelo (Rimini) eseguiamo il PRP dopo una visita tricologica completa, che ci permette di stabilire con certezza se è il trattamento giusto per il tuo caso o se va integrato con terapie farmacologiche di prima linea. Il PRP funziona se prescritto al paziente giusto — non è una soluzione universale.
Cos‘è il PRP
Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è un derivato del sangue del paziente stesso, ottenuto attraverso un processo di centrifugazione che concentra le piastrine in un piccolo volume di plasma. Le piastrine non sono solo cellule della coagulazione: contengono al loro interno decine di fattori di crescita (PDGF, VEGF, FGF, EGF, IGF-1, TGF-β) che hanno azione rigenerativa sui tessuti.
Quando il PRP viene infiltrato nel cuoio capelluto, questi fattori di crescita raggiungono i bulbi piliferi e: – Prolungano la fase anagen (fase di crescita attiva del capello) – Stimolano la vascolarizzazione locale (più sangue = più nutrimento al follicolo) – Riattivano i bulbi miniaturizzati (quelli che producono capelli sempre più sottili) – Aumentano la densità capillare in 3-4 sedute – Riducono la caduta in modo misurabile
Trattandosi di un derivato autologo (dal tuo stesso sangue), il rischio di reazioni allergiche, infezioni o rigetto è virtualmente nullo.
A chi è indicato il PRP capelli
Il PRP è efficace in alcune specifiche situazioni cliniche. È indicato in particolare per:
Alopecia androgenetica (calvizie genetica)
È l’indicazione principale, sia maschile che femminile. Il PRP funziona meglio in: – Stadi iniziali e intermedi (Hamilton II-IV nell’uomo, Ludwig I-II nella donna) – Bulbi piliferi ancora attivi (capelli miniaturizzati, non aree completamente glabre) – Pazienti già in terapia con minoxidil/finasteride (effetto sinergico)
Telogen effluvium cronico
Forme di caduta diffusa che durano da oltre 6 mesi, in cui il ciclo del capello fatica a riprendersi spontaneamente.
Caduta dei capelli post-stress
Dopo eventi acuti (parto, dieta drastica, COVID, intervento chirurgico) il PRP può accelerare il recupero.
Post-trapianto di capelli
Per migliorare l’attecchimento dei capelli trapiantati e stimolare la zona donatrice.
Alopecia areata
In casi selezionati, come terapia adiuvante alle terapie cortisoniche locali.
Quando il PRP è meno efficace
Il PRP non funziona quando: – L’area è completamente glabra da anni (i bulbi piliferi sono morti) – L’alopecia è molto avanzata (Hamilton VI-VII) – C’è una patologia di base non controllata (tiroidismo, anemia severa, malattia autoimmune attiva) – Il paziente ha patologie ematologiche o assume anticoagulanti (controindicazione)
Per questo la visita tricologica preliminare è obbligatoria: ti diciamo onestamente se vale la pena fare il PRP o se no.
Come si svolge una seduta di PRP
Una seduta dura mediamente 45-60 minuti e si articola in quattro fasi:
1. Prelievo del sangue
Prelievo venoso di 8-20 ml di sangue dal braccio, come per un normale esame ematico. Procedura indolore, eseguita con materiale sterile monouso.
2. Centrifugazione
Il sangue viene inserito in una centrifuga dedicata che separa le componenti: globuli rossi sul fondo, plasma ricco di piastrine nella parte superiore. Tempo: 8-10 minuti.
3. Anestesia topica (opzionale)
Sul cuoio capelluto viene applicata una crema anestetica che agisce in 20-30 minuti, rendendo le infiltrazioni successive ben tollerate. Per chi ha buona soglia del dolore, la fase può essere saltata.
4. Infiltrazioni
Il PRP viene infiltrato con aghi sottilissimi nelle aree del cuoio capelluto interessate dal diradamento. Le punture sono superficiali (4-6 mm), distribuite a circa 1 cm di distanza l’una dall’altra. Il discomfort è generalmente lieve.
Al termine puoi tornare immediatamente alle tue attività. Per le 24 ore successive è consigliato evitare lavaggio dei capelli, palestra/sauna, sole intenso. Per il resto, nessuna limitazione.
Il protocollo standard
Il protocollo evidence-based per il PRP capelli prevede:
| Fase | Frequenza | Durata totale |
| Induzione | 3-4 sedute a distanza di 4 settimane | 3-4 mesi |
| Mantenimento | 1 seduta ogni 6-12 mesi | ongoing |
Risultati attesi: – 1ª-2ª seduta: riduzione della caduta dei capelli – 3ª-4ª seduta: prime evidenze visibili di nuova crescita e ispessimento dei capelli esistenti – 6-9 mesi: risultato consolidato, valutazione con tricoscopia di controllo
I risultati sono misurabili oggettivamente alla tricoscopia digitale: densità capillare per cm², diametro medio dei fusti, rapporto anagen/telogen.
Importante: il PRP è un trattamento di mantenimento, non una “cura definitiva”. L’alopecia androgenetica è una condizione cronica geneticamente determinata: senza mantenimento, i benefici si attenuano nel tempo. Questo non significa che il PRP “non funzioni” — significa che i capelli vanno trattati in modo continuativo, esattamente come una qualunque patologia cronica.
Il PRP è efficace? Cosa dice la letteratura scientifica
Sì, e con un buon livello di evidenza. Il PRP per l’alopecia androgenetica è studiato in letteratura scientifica da oltre 10 anni. Le revisioni sistematiche e meta-analisi più recenti confermano:
- Aumento significativo della densità capillare rispetto a placebo (saline solution)
- Riduzione misurabile della caduta ai test standard (pull test, wash test)
- Buon profilo di sicurezza, con effetti collaterali minimi e transitori
- Sinergia con minoxidil e finasteride in pazienti che già usano queste terapie
- Risultati migliori in fasi iniziali e intermedie di alopecia
Va detto onestamente: non funziona al 100% in tutti i pazienti. La risposta individuale può variare. Per questo facciamo sempre una valutazione tricoscopica di controllo dopo le prime sedute, e se non ci sono segnali di risposta valutiamo insieme se proseguire o se modificare l’approccio.
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa una seduta di PRP per i capelli? Il costo varia in base al protocollo (singola seduta vs pacchetto induzione completo). Contattaci per il preventivo personalizzato.
Quante sedute servono? Il protocollo standard prevede 3-4 sedute ogni 4 settimane, poi mantenimento ogni 6-12 mesi. La risposta individuale può richiedere modifiche al protocollo.
Il PRP è doloroso? Il prelievo del sangue è quello di un normale esame venoso. Le infiltrazioni sono eseguite con aghi sottilissimi e, se indicato, preceduti da crema anestetica topica. Il fastidio percepito è generalmente lieve.
In quanto tempo vedo i risultati? I primi segnali (riduzione della caduta) sono visibili dopo la 1ª-2ª seduta. Le evidenze di nuova crescita e ispessimento si manifestano dalla 3ª-4ª seduta. Il risultato consolidato si valuta a 6-9 mesi.
Devo prima fare la visita tricologica? Sì, obbligatoriamente. Il PRP è un trattamento medico che richiede diagnosi tricologica precisa e valutazione di indicazioni/controindicazioni. La visita può essere fatta nei giorni precedenti la prima seduta.
Posso continuare le mie terapie (minoxidil, finasteride) durante il ciclo PRP? Sì, anzi è raccomandato. Il PRP funziona meglio in associazione alle terapie farmacologiche di prima linea.
Il PRP funziona anche sulle donne? Sì. L’alopecia androgenetica femminile risponde bene al PRP, soprattutto se trattata precocemente. Il protocollo è lo stesso dell’uomo.
Posso fare il PRP dopo un trapianto di capelli? Sì. Il PRP è spesso usato come trattamento adiuvante post-trapianto per migliorare l’attecchimento e stimolare la zona donatrice. La tempistica viene concordata con il centro di trapianto.
Quanto durano i risultati senza mantenimento? In assenza di sedute di mantenimento i benefici si attenuano gradualmente in 6-18 mesi. Per questo il protocollo prevede mantenimento programmato.
Ci sono altre cose che potrei fare prima di passare al PRP? Sì, e te le diciamo durante la visita tricologica. In molti casi (specialmente alopecia femminile in fase iniziale) si parte da terapia topica + integrazione e si valuta la risposta. Il PRP è un’arma in più, non l’unica
PRP e altri trattamenti per la caduta dei capelli
Il PRP non sostituisce le terapie farmacologiche, ma le potenzia. Lo schema più efficace per l’alopecia androgenetica è solitamente combinato:
- Minoxidil topico (5% uomo, 2-5% donna) come base
- Finasteride 1 mg/die nell’uomo, se indicata e tollerata
- Antiandrogeni (spironolattone, drospirenone) in donne con quadro ormonale specifico
- PRP ogni 4 settimane per 3-4 sedute, poi mantenimento
- Integrazione mirata (ferro se ferritina bassa, vitamina D, zinco)
- Mesoterapia tricologica in alcuni casi
Il piano viene personalizzato durante la visita tricologica in base alla tua specifica diagnosi e ai tuoi obiettivi.
Effetti collaterali e controindicazioni
Effetti collaterali
Sono rari e generalmente transitori: – Arrossamento e gonfiore del cuoio capelluto nelle 24-48 ore post-trattamento – Tensione/dolore lieve dell’area trattata – Piccoli ematomi nei punti di infiltrazione – Cefalea transitoria in rari casi
Controindicazioni
Il PRP non si può fare in caso di: – Patologie ematologiche (piastrinopatie, anemie severe) – Assunzione di anticoagulanti o antiaggreganti non sospendibili – Infezioni attive del cuoio capelluto – Patologie oncologiche in fase attiva di trattamento – Malattie autoimmuni sistemiche in fase acuta – Gravidanza e allattamento (per prudenza, anche se non ci sono evidenze di rischio)
Durante la visita tricologica preliminare valutiamo tutte queste condizioni: se non puoi fare il PRP, ti proponiamo alternative.

