Se hai notato una caduta dei capelli più abbondante del solito, un diradamento progressivo, perdita a chiazze o cambiamenti del cuoio capelluto, la prima cosa da fare è una visita tricologica specialistica — non integratori al buio, non lozioni casuali, non rimedi “che ha consigliato la farmacista”.
La caduta dei capelli ha cause molto diverse — genetiche, ormonali, carenziali, da stress, autoimmuni — e ognuna richiede una terapia specifica. La visita tricologica al Poliambulatorio Rimedical di Santarcangelo (Rimini) ti dà una diagnosi certa prima di iniziare qualunque trattamento, evitando di perdere mesi (e capelli) con approcci sbagliati.
Quando prenotare una visita tricologica
Le indicazioni cliniche più frequenti per una visita tricologica:
- Caduta abbondante dei capelli che dura da più di 2-3 mesi
- Diradamento progressivo della densità capillare (zona della riga più larga, frontale più sfoltita, vertice meno coperto)
- Perdita a chiazze improvvisa (alopecia areata)
- Caduta dopo eventi specifici — parto, dieta drastica, intervento chirurgico, lutto, malattia, COVID, modifica di terapie ormonali
- Capelli che cambiano consistenza — diventano più sottili, fragili, opachi
- Sintomi del cuoio capelluto — prurito persistente, desquamazione, rossore, dolore
- Familiarità per calvizie se vuoi inquadrare il rischio prima che la perdita sia evidente
- Mancato risultato di trattamenti già provati (minoxidil, integratori, lozioni)
Una visita tricologica precoce non garantisce di “salvare tutti i capelli” — ma garantisce di sapere esattamente cosa sta succedendo e quali sono le tue opzioni reali.
Le cause più frequenti di caduta dei capelli
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Alopecia androgenetica (calvizie genetica)
È la causa più comune in assoluto sia nell’uomo che nella donna. Si manifesta con diradamento progressivo in zone specifiche (stempiature e vertice nell’uomo; allargamento della riga centrale nella donna). Su base genetica ed ormonale, è progressiva ma può essere rallentata o stabilizzata con terapie mirate, soprattutto se intercettata precocemente.
Telogen effluvium
Caduta diffusa dei capelli, spesso massiccia (centinaia di capelli al giorno), legata a un evento “scatenante” di 2-3 mesi prima. Cause tipiche: parto (telogen post-partum), dieta drastica, anemia da carenza di ferro, malattia con febbre alta, intervento chirurgico, stress emotivo intenso, COVID, sospensione della pillola anticoncezionale. È reversibile, ma richiede di identificare e correggere la causa.
Alopecia areata
Caduta a chiazze rotondeggianti, ben delimitate, di causa autoimmune (il sistema immunitario “attacca” i bulbi piliferi). Più frequente in giovane età, può essere localizzata, multifocale o totale. Tratto bene se riconosciuto presto.
Carenze nutrizionali
Ferro basso (ferritina < 30 ng/mL), vitamina D, vitamina B12, zinco, biotina: tutte carenze che possono scatenare o aggravare la caduta dei capelli. Una visita tricologica include sempre la valutazione dell’opportunità di esami ematochimici mirati.
Cause ormonali
Tiroide (sia ipo- che ipertiroidismo), squilibri ormonali femminili (sindrome dell’ovaio policistico, menopausa, sospensione contraccettivo), iperprolattinemia: tutte condizioni che si ripercuotono sulla salute del capello.
Dermatiti del cuoio capelluto
Dermatite seborroica, psoriasi del cuoio capelluto, dermatite atopica, lichen planopilaris: patologie infiammatorie che possono causare caduta secondaria. Vanno trattate sia come patologia di base sia per il loro impatto sui capelli.
Tricotillomania e trazione
Strappo compulsivo dei capelli (tricotillomania) o trazione cronica da acconciature troppo strette: cause meccaniche che richiedono interventi specifici.
Come si svolge la visita tricologica
La visita dura mediamente 30-40 minuti e si articola in quattro fasi:
1. Anamnesi mirata
Il dermatologo ti pone domande specifiche su: – Storia della caduta (quando è iniziata, come progredisce, è continua o a fasi) – Familiarità per calvizie maschile/femminile – Eventi scatenanti negli ultimi 6 mesi (parto, dieta, malattie, farmaci, stress) – Terapie già provate e loro risultato – Patologie sistemiche note (tiroide, anemia, autoimmuni) – Stile di vita (dieta, sonno, attività fisica)
2. Esame clinico del cuoio capelluto
Ispezione completa di tutto il cuoio capelluto: zona frontale, vertice, parietali, nuca. Valutazione di eventuali aree di diradamento, chiazze prive di capelli, segni di infiammazione, desquamazione, croste.
3. Tricoscopia digitale
È l’esame strumentale chiave della visita tricologica moderna. Con il tricoscopio digitale (lente ad alta risoluzione con luce polarizzata) si osservano: – Densità capillare per unità di superficie – Diametro dei fusti (assottigliamento progressivo = miniaturizzazione, segno di alopecia androgenetica) – Rapporto tra capelli in fase anagen vs telogen – Anomalie del fusto (capelli a punto esclamativo, capelli rotti, capelli vellus) – Stato del cuoio capelluto (vasi, follicoli, segni di infiammazione)
La tricoscopia permette di distinguere con certezza tra alopecia androgenetica e telogen effluvium — diagnosi differenziale che a occhio nudo è impossibile.
4. Conclusioni, esami e piano terapeutico
Al termine ricevi un referto scritto con: – Diagnosi tricologica – Eventuali esami ematochimici da eseguire (ferritina, vitamina D, B12, ormoni tiroidei, profilo ormonale) – Piano terapeutico personalizzato: terapie topiche (minoxidil ed estrogeni topici), terapie sistemiche (finasteride, dutasteride, antiandrogeni), mesoterapia tricologica, trattamento con PRP (vedi sezione dedicata), integrazione mirata – Tempistica del prossimo controllo (di norma 3-6 mesi per valutare la risposta)
Il PRP per la caduta dei capelli
Tra i trattamenti più efficaci dell’alopecia androgenetica e di forme croniche di caduta, c’è il PRP — Plasma Ricco di Piastrine. È una tecnica di medicina rigenerativa che sfrutta i fattori di crescita contenuti nelle piastrine del paziente stesso per stimolare i bulbi piliferi miniaturizzati, prolungare la fase anagen del capello, aumentare la densità capillare e ridurre la caduta.
Il PRP non sostituisce le terapie farmacologiche di prima linea (minoxidil, finasteride) quando indicate, ma ne potenzia significativamente i risultati. Il protocollo standard prevede 3-4 sedute a distanza di 4 settimane, seguite da una seduta di mantenimento ogni 6-12 mesi.
Vantaggi: – È un derivato autologo (dal tuo stesso sangue): rischio di reazioni allergiche o rigetto virtualmente nullo – Risultati visibili dalla 3ª-4ª seduta – Tecnica supportata da letteratura scientifica solida e in costante crescita – Ben tollerato, con minimo discomfort
FAQ – Domande frequenti sulla cheratosi a Rimini
Quanto costa la visita tricologica? Il costo della visita comprensiva di tricoscopia varia in base alla complessità. Contattaci per il preventivo personalizzato.
Devo essere a digiuno per la visita tricologica? No. Non serve digiuno. È utile non lavare i capelli nelle 24 ore precedenti per consentire una migliore valutazione del cuoio capelluto.
La tricoscopia digitale è inclusa nella visita? Sì, la tricoscopia digitale è parte integrante della visita tricologica e non comporta costi aggiuntivi.
Posso fare la visita se prendo già il minoxidil/finasteride? Assolutamente sì. Anzi: portaci la lista delle terapie in corso, le concentrazioni e la durata. Servono per valutare la risposta al trattamento e capire se modificare lo schema terapeutico.
Quanto tempo dopo la visita inizio la terapia? Per terapie topiche e integrazione: subito. Per terapie sistemiche o PRP: dopo eventuali esami ematochimici di completamento (di norma 1-2 settimane dopo la visita).
Posso fare il PRP capelli direttamente, senza visita tricologica? No. Il PRP è un trattamento medico che richiede una diagnosi tricologica precisa prima di essere indicato. La visita serve anche a stabilire se il PRP è il trattamento giusto per il tuo caso o se servono altre terapie come prima linea.
La caduta è normale in alcune stagioni? Sì, esiste una caduta fisiologica stagionale (autunno e primavera) in cui ogni persona perde più capelli rispetto al resto dell’anno. Dura 4-8 settimane ed è completamente reversibile. Se la caduta dura oltre 3 mesi, non è più fisiologica.
Trattate anche bambini e adolescenti? Sì. Le forme di caduta in età pediatrica/adolescenziale (alopecia areata, telogen effluvium giovanile, tricotillomania) richiedono particolare attenzione e gestione differenziata.
Quanto si possono recuperare i capelli?
- Domanda comprensibile e legittima. La risposta onesta è: dipende da diagnosi, tempistica e aderenza alla terapia.
- Telogen effluvium: recupero pressoché completo in 6-12 mesi una volta rimossa la causa scatenante
- Alopecia androgenetica precoce (primi diradamenti): possibile stabilizzazione e parziale ripresa della densità con terapie mirate
- Alopecia androgenetica avanzata: si può rallentare la progressione e migliorare lo stato dei capelli residui, ma il trapianto resta l’opzione per ricostruire aree completamente vuote
- Alopecia areata: spesso risoluzione spontanea o con terapie in mesi/anni; alcune forme tendono a recidivare
- Cadute da carenza nutrizionale: recupero completo correggendo la carenza
- Cadute da cause ormonali: recupero variabile in base al ripristino dell’equilibrio ormonale
In tutti i casi: la diagnosi precoce è decisiva. Capelli persi da anni sono difficilmente recuperabili. Capelli che stanno iniziando a soffrire sì.

