Non improvvisare la stagione fredda.
Tre incontri per costruire una strategia su misura: composizione corporea e nutrizione, carichi di lavoro e nutrient timing, protocollo endovenoso personalizzato.
Valutazione eseguita da un medico, senza sistemi di analisi automatizzata
Un piano non è un modello riempito.
Le app di allenamento e i calcolatori nutrizionali online partono tutti dallo stesso punto: pochi dati, una formula, un output identico per chiunque abbia inserito gli stessi numeri. Funzionano finché il corpo che hanno davanti è quello medio. Il problema è che nessun atleta lo è.
Qui il percorso lo costruiscono medici, sulla base di misurazioni reali e della tua storia: composizione corporea misurata e non stimata, carichi di lavoro effettivi, orari di allenamento, qualità del sonno, infortuni pregressi, terapie in corso, esami quando servono. È un lavoro di valutazione clinica, non di compilazione.
La differenza si vede soprattutto nel terzo modulo. Un protocollo endovenoso non è un menù da cui scegliere: è un atto medico che si costruisce su una condizione fisiologica documentata, e chi lo propone a catalogo sta facendo qualcos'altro.
Analisi automatizzata
Dati inseriti in un modulo, piano generato in automatico. Nessuna misurazione, nessuna anamnesi, nessuna verifica di ciò che il corpo sta effettivamente facendo.
Esito → il trattamento disponibileValutazione medica
Misurazione della composizione corporea, anamnesi, analisi dei carichi reali. Il piano nasce da quello che si trova, e viene corretto quando il corpo risponde diversamente.
- Occhio clinico — ispezione diretta e con luce radente, non una fotografia
- Palpazione — spessore, consistenza e lassità reale del tessuto
- Anamnesi — terapie, trattamenti precedenti, esposizione solare
- Decisione del medico — compresa quella di non trattare
Tre incontri, tre livelli di intervento.
Il programma è costruito in sequenza, e ogni incontro usa quello che è emerso dal precedente. Non sono tre consulenze indipendenti vendute insieme: sono tre passaggi dello stesso ragionamento.
Il primo misura e definisce le linee guida alimentari. Il secondo le traduce in strategia operativa attorno all'allenamento. Il terzo interviene sul piano medico, dove e se le prime due non bastano.
Focus nutrizione
Valutazione della composizione corporea con misurazioni e definizione delle linee guida alimentari su misura per sostenere il metabolismo nei mesi freddi.
Ottimizzazione allenamento
Analisi dei carichi di lavoro effettivi e strutturazione del nutrient timing: cosa e quando assumere prima, durante e dopo lo sforzo, per evitare i cali energetici.
Protocollo IV therapy
Impostazione del piano di terapia endovenosa personalizzato, con formulazioni definite sulla condizione emersa dalla valutazione e dagli esami.
A chi si rivolge, e con quale avvertenza.
Il programma è pensato per chi si allena con continuità e attraversa la stagione fredda con carichi importanti: mesi in cui il recupero rallenta, l'esposizione a infezioni aumenta e i cali di energia diventano il problema principale. Serve a impostare una strategia prima che il calendario la imponga.
Sulla terapia endovenosa manteniamo la linea che teniamo su tutto il sito: ha senso in presenza di carenze documentate o di condizioni cliniche specifiche, non come integrazione generica. In una persona sana e correttamente alimentata i benefici della supplementazione endovenosa a scopo benessere non sono dimostrati in modo solido. È la ragione per cui il protocollo viene dopo la misurazione e, quando indicato, dopo gli esami.
Avvertenza per gli atleti agonisti. I regolamenti antidoping vietano le infusioni endovenose oltre un volume limite nell'arco di dodici ore, indipendentemente dalle sostanze contenute e quindi anche quando nella sacca ci sono soltanto vitamine e minerali, salvo che avvengano in contesti clinici definiti. Chi è tesserato e soggetto a controlli deve dichiararlo in fase di valutazione: il protocollo viene impostato di conseguenza, oppure non viene impostato.
- Valutazione della composizione corporea con misurazioni
- Linee guida alimentari personalizzate per la stagione fredda
- Analisi dei carichi di lavoro effettivi
- Strategia di nutrient timing attorno all'allenamento
- Impostazione del protocollo di terapia endovenosa
- Verifica e correzione lungo il percorso
Chi vuole allenarsi in sicurezza può integrare il percorso eseguendo nella stessa struttura la visita medico-sportiva per il rilascio o il rinnovo del certificato di idoneità: i piani e i protocolli vengono poi tarati sulla condizione fisiologica effettiva.
Il programma completo.
I tre incontri sono medici e si svolgono in sequenza. Il valore indicato corrisponde alla somma delle prestazioni che li compongono.
Composizione corporea, misurazioni, linee guida alimentari per la stagione fredda.
Analisi dei carichi e strategia di nutrient timing attorno allo sforzo.
Impostazione del piano endovenoso personalizzato, quando indicato.
Winter Strategy Program
I tre incontri del percorso completo, in sequenza, dopo la visita medica preventiva.
Il prezzo è subordinato all'esecuzione della visita medica preventiva, del costo di 100 €, per la valutazione obiettiva della condizione di partenza e l'indicazione del percorso più adatto.
Tutti gli importi indicati sono IVA inclusa. Il protocollo endovenoso viene impostato solo quando la valutazione ne evidenzia l'indicazione, e le formulazioni vengono definite sulla condizione emersa.
Atleti agonisti: i regolamenti antidoping limitano per volume le infusioni endovenose nell'arco di dodici ore, a prescindere dalle sostanze contenute. Chi è soggetto a controlli deve segnalarlo in fase di valutazione.
La visita si prenota online.
Scegli data e orario direttamente dall'agenda. Si parte dalla visita medica preventiva: stabilisce se il programma è indicato e da dove cominciare.
Prima di prenotare.
A chi si allena con continuità e vuole attraversare la stagione fredda con una strategia invece che improvvisando: carichi di lavoro sostenuti, recupero che rallenta, cali di energia ricorrenti. Non è un percorso di dimagrimento e non è pensato per chi parta da zero.
Va verificato prima. I regolamenti antidoping pongono un limite di volume alle infusioni endovenose nell'arco di dodici ore, indipendentemente dal contenuto della sacca: vale anche quando dentro ci sono soltanto vitamine e minerali, salvo contesti clinici definiti. Chi è tesserato e soggetto a controlli deve dichiararlo in fase di valutazione, e il protocollo viene impostato di conseguenza o non viene impostato.
Ha senso in presenza di carenze documentate o di condizioni cliniche specifiche. In una persona sana e ben alimentata i benefici della supplementazione endovenosa a scopo benessere non sono dimostrati in modo solido, e preferiamo dirlo. Per questo il protocollo arriva alla fine del percorso, dopo le misurazioni e, quando servono, gli esami.
Non è compresa nel programma, ma può essere eseguita nella stessa struttura per il rilascio o il rinnovo del certificato di idoneità. Quando c'è, i piani e i protocolli vengono tarati sulla condizione fisiologica documentata, che è la situazione migliore.
I tre incontri si svolgono in sequenza, con intervalli concordati in base agli impegni sportivi e ai tempi necessari perché le prime indicazioni producano effetto. La cadenza viene definita al primo incontro.
Partiamo da una valutazione.
La visita preventiva inquadra la condizione di partenza. Da lì il primo incontro misura, imposta e costruisce tutto il resto.


