Eco addome: cos’è, come prepararsi e perché è importante

L’ecografia addominale è un esame che utilizza gli ultrasuoni. A differenza delle radiografie o della TAC, qui non ci sono radiazioni (raggi X).

Come funziona in pratica? Il medico usa una piccola sonda (che sembra un microfono) e la fa scorrere sulla tua pelle dopo aver spalmato un po’ di gel. La sonda emette onde sonore che noi non possiamo sentire. Queste onde rimbalzano sui tuoi organi e tornano indietro, proprio come un’eco in montagna. Il computer rielabora questi “rimbalzi” e crea un’immagine in tempo reale su un monitor. È un esame sicuro, veloce e assolutamente indolore.


Addome completo, superiore o inferiore?

Spesso sulla ricetta trovi scritto “Eco addome completo”, ma a volte il medico chiede solo una parte. Ecco la differenza:

  • Addome Superiore: Si controllano gli organi “alti”, come il fegato, la cistifellea (o colecisti), il pancreas, la milza e i reni. Serve a vedere se ci sono calcoli, cisti o se un organo è un po’ ingrossato.

  • Addome Inferiore (o Pelvico): Qui ci si concentra sulla parte bassa. Si guardano la vescica e, a seconda del sesso, l’utero e le ovaie nelle donne o la prostata negli uomini.

  • Addome Completo: È il pacchetto “tutto incluso”. Il medico controlla tutti gli organi citati sopra e anche i grossi vasi sanguigni, come l’aorta addominale.


Quando e perché si fa?

Il medico può prescriverti un’ecografia per mille motivi diversi. Ecco i più frequenti:

  1. Dolori addominali sospetti: Se hai spesso mal di pancia e non si capisce il perché, l’ecografia è il primo passo per escludere infiammazioni o calcoli.

  2. Problemi digestivi: Se senti sempre la pancia gonfia o hai difficoltà a digerire, si controllano fegato e cistifellea.

  3. Controllo dei reni: Per vedere se ci sono i famosi “sassolini” (calcoli renali) o se i reni lavorano bene.

  4. Prevenzione: Molte persone la fanno come check-up annuale per assicurarsi che tutto sia in ordine.

  5. Monitoraggio: Se hai già una cisti o un piccolo nodulo noto, l’ecografia serve a vedere se nel tempo cambia forma o dimensione.


La preparazione: perché è un po’ “noiosa”?

Ecco la parte che piace meno a tutti: la preparazione. Ma c’è un motivo scientifico per ogni richiesta!

  • Il digiuno (almeno 6 ore): Se mangi, la tua cistifellea si svuota per aiutare la digestione e “si sgonfia”, diventando invisibile all’ecografo. Inoltre, mangiare aumenta il meteorismo (l’aria nell’intestino). L’aria è il nemico numero uno degli ultrasuoni: le onde sonore non riescono a passare attraverso il gas e il medico vedrebbe solo macchie nere.

  • Bere acqua (e non urinare): Se devi fare l’eco all’addome inferiore, ti verrà chiesto di bere circa un litro d’acqua un’ora prima e di non andare in bagno. Perché? La vescica piena d’acqua diventa come una “finestra trasparente” che permette agli ultrasuoni di vedere meglio l’utero o la prostata che si trovano proprio dietro di lei.


Cosa succede durante l’esame?

L’esame dura mediamente tra i 15 e i 20 minuti. Ti verrà chiesto di sdraiarti sul lettino e di scoprire la pancia. Il medico applicherà il gel (che a volte è un po’ freddo, lo ammettiamo!) e sposterà la sonda premendo leggermente. Potrebbe chiederti di fare dei respiri profondi e di “trattenere il fiato” per qualche secondo: serve a spingere gli organi verso il basso (grazie al diaframma) e renderli più visibili.

FAQ – Domande Frequenti

1. L’ecografia addominale è pericolosa in gravidanza? Assolutamente no! Gli ultrasuoni sono sicuri sia per la mamma che per il bambino. È la stessa tecnologia che si usa per vedere il feto durante i nove mesi.

2. Posso bere il caffè la mattina dell’esame? Sarebbe meglio di no. Il caffè (anche se amaro) e il fumo di sigaretta possono stimolare la contrazione della cistifellea e aumentare l’aria nello stomaco, rendendo l’esame meno preciso. Se proprio non puoi farne a meno, chiedi al centro dove effettui l’esame.

3. Fa male se il medico preme con la sonda? Di solito no. Potresti sentire un leggero fastidio se hai la pancia molto infiammata o se la vescica è davvero tanto piena, ma non è mai un dolore insopportabile. Se senti male, dillo subito al medico!

4. Dopo quanto tempo avrò i risultati? Il bello dell’ecografia è che è un esame “in diretta”. Spesso il medico ti anticipa qualcosa a voce durante l’esame e il referto scritto ti viene consegnato pochi minuti dopo la fine della seduta.

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Mauro Porcelli – miodottore.it

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