La luce come parametro clinico.
Non un colore. Una lunghezza d'onda, una dose, un tempo. Sette bande dal blu al vicino infrarosso, scelte in base a quello che serve al tessuto e a quanto in profondità serve arrivare.
Non è calore. È un segnale.
La fotobiomodulazione impiega luce non ionizzante, visibile e vicino infrarossa, per modificare l'attività delle cellule. Non taglia, non ablatizza, non riscalda il tessuto in modo significativo. Il termine ha sostituito la vecchia definizione di low level laser therapy quando è diventato chiaro che l'effetto non dipende dal laser, ma dai parametri della luce.
Il mitocondrio
La citocromo c ossidasi assorbe la luce rossa e infrarossa. L'ossido nitrico che sotto stress ne rallenta il lavoro viene fotodissociato: la respirazione cellulare riprende ritmo, l'ATP aumenta, i fibroblasti tornano a produrre collagene ed elastina.
Effetto → funzione cellulareLa risposta è bifasica
Una dose insufficiente non produce nulla. Una dose eccessiva inibisce. Non esiste il "più forte, meglio è": conta la combinazione precisa di lunghezza d'onda, irradianza, durata e cadenza. Per questo si parla di protocollo, non di seduta.
Conseguenza → serve un piano, non una macchinaOgni lunghezza d'onda si ferma a una profondità.
Il dispositivo lavora su nove programmi e sette lunghezze d'onda distinte. Più la banda è corta, più l'azione resta in superficie; più si sposta verso l'infrarosso, più attraversa il tessuto. Seleziona una banda per leggerne l'impiego.
Agisce sui fibroblasti e sulla sintesi di collagene. È la banda di riferimento per texture, compattezza e luminosità del colorito.
Le profondità indicate sono valori medi di riferimento: variano con il fototipo, lo spessore cutaneo e la sede trattata. Il diagramma serve a spiegare il criterio di scelta, non a rappresentare una misura individuale.
Dove la usiamo, e dove viene usata.
In Rimedical la fotobiomodulazione entra in tre ambiti. È utile sapere che il suo impiego clinico è però molto più esteso: è una tecnologia trasversale, non un apparecchio da centro estetico.
Medicina estetica
Fotoinvecchiamento, qualità e texture della cute, rughe fini, colorito opaco. Ha un ruolo preciso anche come trattamento di accompagnamento: dopo laser, peeling, microneedling o filler contiene eritema ed edema e accorcia i tempi di recupero.
Dermatologia
Acne infiammatoria, rosacea e cute reattiva, cicatrici, guarigione di ferite difficili, alopecia androgenetica. In ambito specialistico rientra anche nella gestione di alcune dermatosi infiammatorie croniche.
Longevity
Qui il razionale è direttamente quello mitocondriale: efficienza energetica cellulare, controllo dello stress ossidativo, recupero. Le applicazioni più studiate riguardano la performance muscolare, la qualità del sonno e i ritmi circadiani.
Fuori dall'estetica
L'indicazione con l'evidenza più solida non è estetica: è la mucosite orale del paziente oncologico in chemio o radioterapia, per cui la fotobiomodulazione è raccomandata dalle linee guida internazionali di terapia di supporto. Si aggiungono fisioterapia e dolore muscoloscheletrico, odontoiatria, oftalmologia, medicina dello sport e veterinaria. In neurologia la ricerca è in corso e i dati vanno considerati preliminari.
Dieci accessi, non uno.
La risposta tissutale si costruisce per accumulo: le prime sedute preparano, le successive consolidano. Per questo il ciclo è di dieci accessi e non di una seduta ripetuta all'occorrenza. Tutto parte dalla valutazione iniziale, in cui si stabiliscono indicazione, bande e cadenza: è compresa nel percorso, non un passaggio a parte.
Trattamento a corpo o volto disteso, senza anestesia e senza tempi di recupero. Si riprendono subito le normali attività.
Numero su cui la risposta si stabilizza. Al termine si valuta insieme se e come proseguire con un mantenimento.
Una seduta a settimana. Si passa a due quando il medico indica una frequenza più elevata per la condizione trattata.
Valutazione e ciclo.
- Inquadramento della condizione cutanea
- Indicazione o esclusione al trattamento
- Scelta delle bande e della cadenza
- Valutazione iniziale compresa
- 10 sedute da 30 minuti
- Cadenza settimanale, o bisettimanale su indicazione medica
- Bande selezionate seduta per seduta
- Verifica al termine del ciclo
La visita medica è sempre esente IVA ai sensi dell'art. 10 del DPR 633/72. Il prezzo del ciclo è indicato IVA esclusa: l'imposta al 22% viene applicata solo se dovuta, cioè in assenza di patologia e di finalità di cura accertate in sede di valutazione. L'inquadramento viene comunicato prima dell'avvio del percorso. La valutazione iniziale è compresa nel prezzo del ciclo e viene corrisposta separatamente solo da chi la esegue senza attivare il percorso. Le prenotazioni per il ciclo di agosto si raccolgono entro il 31 agosto.
Prima di prenotare.
Una sensazione di tepore leggero, nulla di più. La fotobiomodulazione non lavora per effetto termico: non ci sono aghi, non c'è anestesia, non c'è tempo di recupero. Si indossano occhialini protettivi e si resta distesi per circa trenta minuti.
Nei parametri e nel fatto che qualcuno li stabilisce. Un dispositivo medico dichiara lunghezza d'onda, irradianza e dose erogata, e permette di combinare le bande per l'indicazione rilevata in visita. Sui dispositivi domestici quei valori sono spesso non dichiarati o molto bassi: dato che la risposta è bifasica, una dose sotto soglia semplicemente non produce l'effetto atteso.
Dipende dall'indicazione. Sulla componente infiammatoria e sui rossori i cambiamenti possono essere precoci, nell'arco delle prime sedute. Le modifiche che dipendono dalla sintesi di nuovo collagene richiedono più tempo e si esprimono verso la fine del ciclo e nelle settimane successive.
Sì, ed è uno degli impieghi più consolidati. Utilizzata dopo laser, peeling, microneedling o filler contiene eritema ed edema e accorcia i tempi di recupero. L'associazione e la sequenza vengono stabilite dal medico.
No, se al termine si attiva il ciclo: in quel caso è compresa nel prezzo delle 10 sedute. Viene corrisposta separatamente, 100 €, solo da chi la esegue senza attivare il percorso — perché anche in quel caso è una visita medica a tutti gli effetti, con un inquadramento e un'indicazione scritta.
Sì. Fotosensibilità, terapie fotosensibilizzanti in corso, lesioni pigmentate da inquadrare, epilessia fotosensibile, gravidanza e alcune patologie in fase attiva richiedono una valutazione preventiva o rendono il trattamento non indicato. È esattamente lo scopo della visita iniziale.
Partiamo da una valutazione.
Verifichiamo se la fotobiomodulazione è indicata nel tuo caso, con quali bande e con quale cadenza. La valutazione è compresa nel ciclo. Le prenotazioni per il ciclo di agosto si raccolgono entro il 31 agosto.


