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L’agopuntura e il feto in posizione podalica

Uno degli effetti dell’agopuntura, meno noto ma non meno importante, è quello di poter evitare il taglio cesareo quando il feto si trova ancora in posizione podalica.

Sapete infatti che tra la 28 e la 34° settimana esso si capovolge, mettendosi con la testa verso il basso (presentazione cefalica).

Questa posizione è fondamentale ai fini di un parto normale e senza complicazioni. 
Accade spesso che il feto rimanga in posizione opposta, cioè con i piedi rivolti verso il basso (posizione podalica) o in posizioni intermedie.  

Un tempo si facevano partorire le donne anche in queste posizioni anomali, con grossi rischi per la gestante e per il nascituro.

Oggi, invece, si ricorre giustamente al taglio cesareo che è la soluzione senz’altro migliore. 

Nell’agosto del 1984 la “Cooperative research group of moxibustion version” di Jian Xi espose, al 2° Simposio d’Agopuntura di Pechino, l’osservazione clinica relativa all’effetto della moxibustione sulla versione fetale.

Lo studio è eseguito su 505 donne tra le 28° e la 34° settimana con feto in presentazione podalica.

Delle 241 donne trattate con moxibustione del punto ZhiYin per sette giorni, in 195 (cioè l’80,91%) la presentazione risulta corretta. Nel gruppo di controllo (le donne non trattate [ndr](264 donne) la versione si verifica solo nel 49,24% dei casi con una differenza statisticamente significativa.” 
La nostra esperienza clinica ci conferma questa statistica: 8 donne su 10 ottengono il capovolgimento del feto, evitando in tal modo l’intervento chirurgico. 

 

Come?

Stimolando un punto specifico che si trova sopra l’angolo esterno dell’unghia del dito mignolo, chiamato: Jian Xi ( o anche 67 Vescica), insieme ad altri punti di supporto.  
 

Con l’agopuntura il feto si capovolge generalmente durante la seduta o nelle ore successive. Servono in genere 1 o due applicazioni di stanziate 5 giorni l’una dall’altra.

Questo potete farlo a casa.

feto-in-posizione-podalica

Come vedete dalla foto, basta acquistare dei sigari di artemisia, chiamati “MOXA”, facilmente reperibili nei negozi sanitari.

Accendete il sigaro, quando si è formata la brace lo accostate sul punto 67V e lo allontanate subito (per 10-15 volte).

Ripetete l’operazione nell’altro piede. Il tutto per 5-7 minuti complessivi.

Attenzione a non scottarvi ! Se il calore lo avvertite sempre di più (ed è normale), fate diminuire il tempo di contatto del sigaro sulla pelle: dovete sentire il calore ma non il dolore!!.

Fate questo lavoro 2 volte al giorno, per una settimana.

Se avvertirete un forte movimento del feto, andate a fare l’ecografia: se il nascituro risulterà ben posizionato, allora sospendete il vostro auto-trattamento.  

Le due cose: trattamento medico e “fai da te”, possono essere anche combinate: nei giorni successivi alla seduta di agopuntura vi auto tratterete. 

In che periodo farlo: l’ideale è tra la 24 e la 34° settimana.

Ma anche oltre vale sempre la pena provarlo. E’ ovvio che se si tratta in prossimità del parto, le possibilità di riuscita sono scarse. 

Effetti collaterali?!? Nessuno!

(fonte: www.agopuntura.it)

 

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