00Rimedicalhttps://www.rimedical.it/wp-content/uploads/2023/12/Rimedical-logoufficiale-senza-scritte-removebg-preview.pngRimedical2017-10-11 08:42:192017-10-11 08:42:19L’Agopuntura per ricaricare l’energia del polmone e aumentare le difese
ll Dott. Kenzo Kase, chiropratico giapponese specializzatosi presso la prestigiosa National University of Health Sciences di Chicago, ha inventato e sviluppato il Kinesio Taping Method oltre 35 anni fa, in risposta alle limitazioni incontrate con il taping rigido sportivo dei suoi pazienti.
Il metodo che nasce in Giappone e ha avuto la sua prima “esposizione” internazionale in occasione delle Olimpiadi di Seul nel 1988 con la Nazionale Giapponese di Pallavolo, nel corso degli anni ha allargato la sua diffusione in tutto il mondo.
Oggi il metodo è utilizzato dai fisioterapisti con importanti risultati su pazienti di ogni tipologia ed età.
Abbiamo diversi tipi di bendaggio. Il Kinesio Tex® Tape è composto al 100% da cotone di qualità, è quindi confortevole e traspirante. Il 140% di elasticità imita la flessibilità della pelle umana e dei muscoli. L’adesivo si attiva attraverso il calore, è leggero, delicato ed ipo-allergenico, riducendo quindi la possibilità di irritazione e di sensibilizzazione della pelle rispetto ad altri bendaggi adesivi.
Il Kinesio Tex® Tape è totalmente privo di lattice, ed il suo particolare design ad onda lascia passare l’aria sollevando microscopicamente la pelle e facendo uscire l’umidità. È anche resistente e confortevole, può infatti essere indossato per anche 3 o 5 giorni ad ogni applicazione.
Il metodo di bendaggio richiede un tape “amico della pelle”, con ottime qualità elastiche, una durata che permetta di essere indossato per più giorni, resistendo al sudore e ai lavaggi.
Come si applica?
Senza entrare in dettagli prettamente tecnici, il tape si applica direttamente sull’area interessata in posizione di tensione muscolare, da un’estremità all’altra del muscolo senza tirare il bendaggio. In generale, viene applicato dall’origine all’inserzione del muscolo per fornire supporto, e dall’ inserzione all’origine per la riabilitazione. Viene anche eseguito il Bendaggio elastico a ventaglio. Li avete visti sugli atleti. Il centrocampista messicano Efrain Juarez portava sul ginocchio il tipico bendaggio incrociato di colore blu elettrico durante le partite di qualificazione in giugno per la Coppa del Mondo CONCACAF.Il bendaggio “a ventaglio” viene usato per aiutare il drenaggio linfatico, trattare il gonfiore (edema) e le contusioni, ovvero quelle condizioni in cui si rende necessaria una migliore circolazione sanguigna e linfatica.
Qualche suggerimento per ottenere i migliori risultati?
1. Applicare sulla pelle asciutta, senza residui di creme, oli e sudore.
2. Dopo aver posizionato il tape, attivare l’adesivo sensibile al calore strofinandolo leggermente.
3. Evitare di tirare troppo il tape durante l’applicazione in modo da evitare l’irritazione della pelle.
4. Applicare circa un’ora prima dell’attività sportiva o di fare la doccia, in modo da permettere alla colla di aderire perfettamente. Casi di irritazione della pelle sono estremamente rari, tuttavia prestare particolare attenzione nei soggetti che presentano ipersensibilità cutanea.
Che differenza c’è tra i vari colori?
Non c’è differenza a livello fisico o chimico tra i vari colori, che sono stati concepiti secondo i principi della cromoterapia: il beige si vede appena sulla pelle, mentre il nero è stato prodotto a grande richiesta. La scelta del colore è puramente personale.
Che differenze ci sono con gli altri taping?
Esistono tre metodi di taping ufficialmente riconosciuti: il White Athletic Taping, il McConnell® Taping, il Metodo Kinesio Taping®.
Il White Athletic Taping è il più comunemente utilizzato. Il tape è estremamente rigido e richiede un pre-bendaggio prima dell’applicazione, in modo da proteggere la pelle dalle irritazioni causate soprattutto dall’umidità, dall’alto contenuto di lattice, dalla compressione della pelle, dei muscoli e delle articolazioni. Normalmente viene applicato prima dell’attività sportiva in modo da prevenire lesioni acute, viene indossato per brevi periodi di tempo e rimosso immediatamente dopo la conclusione dell’attività. Non viene impiegato per la riabilitazione.
Il McConnell® Taping è una tecnica fortificante o tonificante che utilizza un tape molto rigido, in tessuto di cotone ed estremamente adesivo (EnduraTap®e, LeukoTape®). Va ad agire sulla biomeccanica del paziente, e viene utilizzato principalmente sulle sublussazioni patello-femorali e della spalla, così come per quelle lombari, plantari e dell’anca. Viene indossato per brevi periodi di tempo (solitamente non più di 18 ore) a causa del senso di costrizione che causa ed alle reazioni di sensibilizzazione della pelle. La tecnica viene utilizzata soprattutto per la rieducazione neuromuscolare dell’area interessata e riscuote un discreto consenso all’interno della comunità medica.
Il Metodo Kinesio Taping® è una tecnica di taping terapeutico che oltre ad aiutare pazienti ed atleti a trovare il supporto che cercano, li aiuta anche nella riabilitazione, utilizzando uno speciale design che lavora assieme al corpo, senza limitarne in nessun modo i movimenti (e addirittura aumentandone la gamma in alcuni casi), senza andare ad influire sulla bio-meccanica del paziente. Il Kinesio Tex® Tape non contiene lattice ed è sicuro sulla pelle: tutti lo possono usare, dai bambini agli anziani. Non comprime la pelle, è leggero al tatto e può essere indossato confortevolmente fino a 3-5 giorni. Il tessuto resistente all’acqua impedisce all’umidità di penetrare e permette al paziente di fare tranquillamente la doccia ed andare in piscina. Facilita la circolazione sanguigna e linfatica per scopi riabilitativi e per dare sollievo dal dolore. Può venire utilizzato per trattare una moltitudine di condizioni cliniche che spaziano dall’emicrania ai problemi plantari.
Alcuni esempi: riabilitazione da infortuni sportivi, sindrome da tunnel carpale, dolore lombare (sublussazioni, ernia del disco), condizioni che riguardano il ginocchio o le spalle, e molti altri ancora. Il metodo Kinesio Taping® si utilizza per ridurre il dolore e l’infiammazione muscolare, per rilassare i muscoli troppo tesi, contribuendo a produre una “modulazione” del tono e fornire supporto in movimento 24 ore su 24. Il bendaggio elastico non stringe e permette di muoversi liberamente.
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https://www.rimedical.it/wp-content/uploads/2023/12/Rimedical-logoufficiale-senza-scritte-removebg-preview.png00Rimedicalhttps://www.rimedical.it/wp-content/uploads/2023/12/Rimedical-logoufficiale-senza-scritte-removebg-preview.pngRimedical2014-10-01 12:33:182014-10-01 12:33:18Tutto quello che non sapevi sul TAPING
I muscoli del pavimento pelvico si trovano tra l’osso pubico e la base della colonna vertebrale. Supportano la vescica e danno controllo sulla minzione. Possono diventare più deboli invecchiando o come risultato della gravidanza.
La noncuranza del perineo ha causato un indebolimento, sino quasi ad un’atrofia della zona perineale, con inevitabili disfunzioni di diversi gradi come prolassi degli organi genitali e incontinenza urinaria, che colpisce circa 1.200.000 donne tra 35 e 70 con un’incidenza che va dal 12 al 60% a seconda dell’età.
La frequenza di queste patologie, ma anche e soprattutto l’importanza di questo muscolo per le funzioni che svolge, sono necessariamente elementi che devono farci capire l’utilità di prendersene cura.
Una delle cose che possiamo fare e che costituisce una sana, semplice ma efficace prevenzione è la ginnastica perineale. Sappiamo che il perineo è un muscolo, quindi come tale va trattato! In gravidanza il lavoro sul perineo è utile per distendere i muscoli, aumentare la mobilità del bacino per prevenire eventuali danni da parto, tanto più se già durante i nove mesi si manifestano fughe di urina.
Dopo il parto gli esercizi promuovono il ripristino della situazione pregravidica e sono necessari per ritonificare questa zona che ha così duramente lavorato durante la gestazione per sostenere il peso del bambino e per favorirne la nascita.
In menopausa, la diminuzione di estrogeni causa una perdita di tonicità di tutta la muscolatura perineale, quindi lavorare sul perineo significa contrastare questa carenza ed evitare spiacevoli problematiche.
Perchè dovresti esercitarli?
La frequenza di queste patologie, ma anche e soprattutto l’importanza di questo muscolo per le funzioni che svolge, sono necessariamente elementi che devono farci capire l’utilità di prendersene cura.
Una delle cose che possiamo fare e che costituisce una sana, semplice ma efficace prevenzione è la ginnastica perineale. Sappiamo che il perineo è un muscolo, quindi come tale va trattato!
In gravidanza il lavoro sul perineo è utile per distendere i muscoli, aumentare la mobilità del bacino per prevenire eventuali danni da parto, tanto più se già durante i nove mesi si manifestano fughe di urina. Dopo il parto gli esercizi promuovono il ripristino della situazione pregravidica e sono necessari per ritonificare questa zona che ha così duramente lavorato durante la gestazione per sostenere il peso del bambino e per favorirne la nascita.
In menopausa, la diminuzione di estrogeni causa una perdita di tonicità di tutta la muscolatura perineale, quindi lavorare sul perineo significa contrastare questa carenza ed evitare spiacevoli problematiche.
Un pavimento pelvico debole può causare incontinenza da stress, ovvero una perdita di urina dalla vescica quando questa è sotto sforzo, tipicamente quando si tossisce, starnutisce o si fanno movimenti improvvisi.
La ginnastica del pavimento pelvico può rinforzare i muscoli prevenendo e riducendo i problemi di incontinenza. Molte donne, inoltre, hanno riscontrato un miglioramento del piacere sessuale, grazie ai muscoli del pavimento pelvico più allenati.
La dismenorrea, così chiamata, è caratterizzata da un dolore crampiforme nella parte bassa dell’addome, che insorge poco prima della comparsa del flusso e ha la sua massima intensità durante il primo giorno della mestruazione.
Al dolore si possono associare gonfiore dei seni, gonfiore addominale, diarrea, cefalea o emicrania e sintomi neurologici (nervosismo, difficoltà di concentrazione, faticabilità, cambiamenti di umore).
Ricordiamo che la dismenorrea costituisce la causa più frequente di assenza dal lavoro o da scuola per le donne in età fertile e colpisce una donna su cinque.
Bisogna distinguere le dismenorree primitive da quelle secondarie.
Le dismenorree primitive, come dice il nome, sono presenti sin dall’inizio, o subito dopo l’inizio dei cicli mestruali. Solitamente compaiono dopo almeno un anno dalla prima mestruazione.
Si è notata una relazione tra disturbi funzionali del colon e sintomi dismenorroici.
Le forme secondarie appaiono invece in donne che per anni non ne avevano mai sofferto.In questi casi bisogna ricercare, attraverso un’accurata indagine ginecologica, le patologie che generalmente si celano dietro questo disturbo.
Questo articolo concerne specificamente le dismenorree primitive.
Colpisce le giovani donne, dove spesso si riscontra una tendenza generale alle contratture muscolari ed una distonia nervosa: contratture dei muscoli del collo, vertigini, crampi muscolari, colite spastica, palpitazioni, a parte il dolore mestruale.
E’ quello stato particolare che viene chiamato spasmofilia e che risponde bene alla somministrazione di calcio e magnesio a dosaggi molto bassi.
Le terapie usuali
Normalmente si ricorre a farmaci antinfiammatori, contraccettivi orali o spasmolitici. Tuttavia gli effetti sono sintomatici e non permangono dopo la sospensione dei farmaci.
Perché soffrire inutilmente? Si soffre inutilmente perchè l’agopuntura può risolvere in maniera definitiva il problema tra l’80 e il 90% dei casi.
Diciamo in maniera definitiva perché, una volta scomparso, il dolore mestruale non si ripresenterà più. Non solo, ma bastano anche pochissime applicazioni.Si deve effettuare una sola seduta al mese, nei 4-5 giorni prima del flusso, per tre cicli mestruali. In genere i risultati si osservano già dopo la prima seduta.
Altri consigli
Una dieta più ricca di calcio, manganese e magnesio e un esercizio fisico moderato ma regolare.
Uno degli effetti dell’agopuntura, meno noto ma non meno importante, è quello di poter evitare il taglio cesareo quando il feto si trova ancora in posizione podalica.
Sapete infatti che tra la 28 e la 34° settimana esso si capovolge, mettendosi con la testa verso il basso (presentazione cefalica).
Questa posizione è fondamentale ai fini di un parto normale e senza complicazioni. Accade spesso che il feto rimanga in posizione opposta, cioè con i piedi rivolti verso il basso (posizione podalica) o in posizioni intermedie.
Un tempo si facevano partorire le donne anche in queste posizioni anomali, con grossi rischi per la gestante e per il nascituro.
Oggi, invece, si ricorre giustamente al taglio cesareo che è la soluzione senz’altro migliore.
Nell’agosto del 1984 la “Cooperative research group of moxibustion version” di Jian Xi espose, al 2° Simposio d’Agopuntura di Pechino, l’osservazione clinica relativa all’effetto della moxibustione sulla versione fetale.
Lo studio è eseguito su 505 donne tra le 28° e la 34° settimana con feto in presentazione podalica.
Delle 241 donne trattate con moxibustione del punto ZhiYin per sette giorni, in 195 (cioè l’80,91%) la presentazione risulta corretta. Nel gruppo di controllo (le donne non trattate [ndr](264 donne) la versione si verifica solo nel 49,24% dei casi con una differenza statisticamente significativa.” La nostra esperienza clinica ci conferma questa statistica: 8 donne su 10 ottengono il capovolgimento del feto, evitando in tal modo l’intervento chirurgico.
Come?
Stimolando un punto specifico che si trova sopra l’angolo esterno dell’unghia del dito mignolo, chiamato: Jian Xi ( o anche 67 Vescica), insieme ad altri punti di supporto.
Con l’agopuntura il feto si capovolge generalmente durante la seduta o nelle ore successive. Servono in genere 1 o due applicazioni di stanziate 5 giorni l’una dall’altra.
Questo potete farlo a casa.
Come vedete dalla foto, basta acquistare dei sigari di artemisia, chiamati “MOXA”, facilmente reperibili nei negozi sanitari.
Accendete il sigaro, quando si è formata la brace lo accostate sul punto 67V e lo allontanate subito (per 10-15 volte).
Ripetete l’operazione nell’altro piede. Il tutto per 5-7 minuti complessivi.
Attenzione a non scottarvi ! Se il calore lo avvertite sempre di più (ed è normale), fate diminuire il tempo di contatto del sigaro sulla pelle: dovete sentire il calore ma non il dolore!!.
Fate questo lavoro 2 volte al giorno, per una settimana.
Se avvertirete un forte movimento del feto, andate a fare l’ecografia: se il nascituro risulterà ben posizionato, allora sospendete il vostro auto-trattamento.
Le due cose: trattamento medico e “fai da te”, possono essere anche combinate: nei giorni successivi alla seduta di agopuntura vi auto tratterete.
In che periodo farlo: l’ideale è tra la 24 e la 34° settimana.
Ma anche oltre vale sempre la pena provarlo. E’ ovvio che se si tratta in prossimità del parto, le possibilità di riuscita sono scarse.
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